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L’Africa sui media italiani è solo migranti e guerra. Ma c’è di più

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Nel 2023 l’attenzione è leggermente cresciuta, ma secondo lo studio Amref il racconto del continente africano è marginale e limitato ad alcuni aspetti. E perde di vista il volto giovane e in cambiamento

I media italiani continuano a raccontare l’Africa come un luogo “privo di speranza e pieno di problemi” mentre è in corso “un cambiamento profondo, inarrestabile e rivoluzionario” di cui sono protagonisti “i giovani e le giovani africani, queste ultime in particolare impegnate per un futuro sostenibile”.
È uno degli aspetti che emerge dalla V edizione de ‘L’Africa MEDIAta’, il rapporto presentato da Amref Health Africa-Italia in vista dell’Africa Day del 25 maggio.

Marginalità nella comunicazione mainstream

Curato dall’Osservatorio di Pavia, lo studio ha analizzato come e quanto i media italiani raccontino l’Africa. Un tratto di continuità accompagna tutte le edizioni del rapporto: la marginalità della comunicazione sul continente e sulle persone africane e afrodiscendenti nei media mainstream.

Ad esempio nei tg viene interpellata un’attivista africana ogni 4.200 intervistati e su 1.515 puntate di programmi con rifermenti all’Africa, solo in 48 di questi (3,2%) si registra la presenza di 99 attivisti africani.

Il 2023 ha registrato il maggior numero di notizie sull’Africa degli ultimi 5 anni con la presenza nei 6 principali quotidiani di 16 notizie in media al mese (+3 rispetto al 2022).
Ma 2 notizie su 3 sono ambientate in Italia o in Occidente e riguardano cronaca e migrazioni (80,2%, dato in aumento).

Migrazioni tema principale

L’impegno del governo rispetto alle questioni africane ha aumentato la copertura: dal memorandum Ue-Tunisia al Patto Italia-Albania, fino agli accordi con la Libia.
Le migrazioni sono però il tema principale anche delle notizie ambientante in Africa (42% dei titoli): una novità rispetto agli scorsi anni in cui erano predominanti news su guerra e terrorismo.
I temi maggiormente raccontati sono le condizioni dei migranti nei campi profughi, i naufragi, le visite della presidente Meloni in Paesi africani. Nei Tg sono state rilevate 3.457 notizie sull’Africa (numero più alto dopo il 2019) ed anche in questo caso il trend è identico.

L’attenzione verso notizie direttamente legate a persone, temi e fatti del continente africano rimane decisamente bassa con una media dell’1,9% rispetto alle notizie sull’Africa e una prevalenza di informazioni su guerra, terrorismo e cronaca con ampia copertura del terremoto in Marocco e dell’alluvione in Libia.

“Esiste un’altra Africa oltre la cronaca, gli sbarchi e le emergenze. Un’Africa di giovani che – spiega Guglielmo Micucci, direttore generale di Amref Health Africa in Italia – vede in cima alle sfide più importanti la disoccupazione, l’economia e la salute, ma che ha più strumenti rispetto alle generazioni precedenti. Chiediamo al prossimo G7, ai responsabili del Piano Mattei, di ascoltare l’Africa. Un continente impegnato a cambiare, il più delle volte dal basso, grazie alle nuove generazioni, che rappresentano la maggioranza della popolazione del continente”.