Rai Way, da Governo ok a cessioni quote. Ma per arrivare a fusione con Ei Towers

Condividi

Il Dpcm firmato di inizio mese apre la strada alla fusione con la società delle torri controllata da F2i (al 60%) e da Mfe

Via libera alla vendita dalla Rai delle quote in Rai Way, ma solo per arrivare all’aggregazione con Ei Towers. E’ quanto in sintesi stabilisce il Dpcm – firmato il 3 maggio dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano – che autorizza Viale Mazzini a scendere fino al 30% dall’attuale 65% detenuto nella società delle torri.

Nel testo, che modifica quello del 17 febbraio 2022, nel dettaglio si legge che la Rai può ridurre la propria quota di partecipazione nel capitale di Rai Way fino al limite del 30% ma “sono privilegiate, ove compatibili e nel rispetto” delle norme di riferimento, “le operazioni funzionali ad assicurare l’aggregazione tra soggetti del medesimo settore”.
“Eventuali operazioni di cessione di quote di minoranza possono avvenire solo se coerenti e compatibili” con queste finalità, precisa il provvedimento bollinato. Che di fatto apre le porte alla fusione con Ei Towers, il competitor controllato dal F2i e Mfe (Mediaset).

Operazioni straordinarie

Rispetto al testo precedente, l’attuale Dpcm modifica anche la disposizione relativa alle ipotesi di operazioni straordinarie.
“In caso di operazioni straordinarie Rai S.p.A. mantiene una partecipazione nella società risultante dalle medesime operazioni tale da consentire la definizione di accordi di gestione e governance idonei a garantire i migliori standard di sicurezza e qualità per la diffusione dei contenuti del servizio pubblico radiotelevisivo”, si legge nel provvedimento.
“Al fine di garantire la massima diffusione dell’azionariato, è assicurato il mantenimento della quotazione delle azioni di Rai Way S.p.A. ovvero della società risultante dall’operazione”.