La premier sul suo canale YT: TeleMeloni è una fake news. Cdr RaiNews: da noi esiste da tempo

Condividi

La premier riappare in diretta social con ‘Appunti di Giorgia’

“Eccomi qui in una nuova puntata degli “Appunti di Giorgia”, che però ho deciso di ribattezzare “TeleMeloni”. Perché l’unica “TeleMeloni” che esista è questa. Tutto il resto sono solo fake news di una sinistra che, essendo impegnata ad occupare la televisione, pensa che gli altri siano come lei. Ma poiché noi siamo molto, e orgogliosamente, diversi dalla sinistra, abbiamo già smontato questa bufala dati alla mano”: torna così, in video, la presidente del Consiglio, in una nuova diretta social che all’inizio dell’avventura di governo aveva battezzato “Gli appunti di Giorgia” e che ora, appunto, si chiama “TeleMeloni”. E lo fa attaccando – riporta Rainews – il principale avversario politico, il Partito democratico di Elly Schlein, rivendicando la sua “diversità” dalla sinistra.

Redditometro, due ipotesi in campo

Proseguendo, sempre all’attacco, sulla polemica che ha riguardato il redditometro, proposto dal viceministro Leo, pubblicato in Gazzetta Ufficiale e poi ritirato per volontà di Meloni stessa, la presidente del Consiglio conferma la sua contrarietà “a uno strumento caro alla sinistra”. Ne illustra la genesi e spiega che il decreto è stato sospeso per “una ulteriore riflessione, per assicurare maggiori garanzie ai contribuenti. Ci siamo presi del tempo e abbiamo due ipotesiO superare in toto l’accertamento sintetico oppure lavorare a una norma che circoscriva questo tipo di strumento ai fenomeni oggettivamente inaccettabili, quindi legati a grande evasione o chi si dichiara nullatenente e poi gira con il Suv, ma senza vessare con norme invasive le persone comuni”.

Superbonus, costo altissimo e beneficio minimo

Parlando del decreto Superbonus, che sarà detraibile in 10 anni, la presidente del Consiglio spiega che “l’allungamento del periodo di detraibilità ci consente di diluire la spesa per lo Stato ed è in perfetta coerenza con le altre detrazioni”. Meloni, a proposito della misura, afferma che si è dovuto tornare su questo “macigno”, sottolineando come il governo abbia dovuto mettere mano a una “slavina” con questi provvedimenti. I bonus edilizi, ha evidenziato, hanno causato un “costo altissimo e un beneficio minimo, con un costo di 200 miliardi di euro, più dell’importo dell’intero piano di ripresa e resilienza”.

Salva-casa, no a sanare gli abusi edilizi

Sul capitolo relativo al decreto “Salva-casa”, la premier lo definisce anzitutto un “provvedimento di assoluto buonsenso, che permetterà di dare risposte a una serie di esigenze abitative e anche di dare un po’ di respiro al mercato immobiliare, che oggi è in sofferenza e dobbiamo aiutare a rilanciare”. E aggiunge: “La norma consente di porre rimedio alle piccole e lievi difformità che oggi si trovino nelle case di tantissimi italiani, e che impediscono di acquistare o vendere degli immobili perché sono considerati irregolari. Non parliamo di abusi edilizi, che nessuno di noi intende sanare, a scanso di equivoci e contrariamente a quello che dice l’opposizione. Parliamo di piccole irregolarità, più formali e burocratiche. Per noi la casa è sacra. Penso che se hai una casa, sia giusto che tu possa venderla senza che lo Stato te lo impedisca per questioni di lana caprina”.

“L’accordo sui migranti con l’Albania sta facendo scuola”

Il primo video di TeleMeloni è l’occasione per tornare sull’accordo stipulato con Edi Rama per costruire in Albania due centro di accoglienza per migranti, sbarcati in Italia: “La soddisfazione maggiore mi arriva dall’accordo con l’Albania, per gestire lì una parte dei migranti illegali che vorrebbero arrivare in Italia. Quando lo annunciammo, da più parti si gridò allo scandalo e alla violazione dello stato di diritto, al governo fascista e razzista. Bene, qualche giorno fa 15 paesi europei su 27 hanno firmato un appello alla Commissione Ue in cui, tra le altre cose, c’è scritto che l’Ue deve seguire il modello italiano dell’accordo con l’Albania. Con buona pace della sinistra nostrana e dei suoi tentativi di far fallire ogni risposta all’immigrazione illegale, l’Italia sull’immigrazione sta facendo scuola”.

“La libertà delle persone è sempre stata limitata solo dalla sinistra”

In chiusura, la premier si è rivolta direttamente alla segretaria del Pd, che “ha detto di recente che in questo e anno e mezzo starei cancellando la libertà delle persone, accusa singolare per chi ha votato i provvedimenti per chiudere la gente in casa nella pandemia. Le nostre sono battaglie di libertà” ha ricordato Meloni.

La presidente del Consiglio ha chiesto quindi a Schlein di spiegare “di cosa parla, ma ci dica qualcosa di concreto perché la libertà è stata sempre limitata solo alla sinistra e il punto è che i cittadini lo hanno capito”. Rivolgendosi ancora alla leader dem, la premier ha concluso: “Chiedo a Schlein quali sono le libertà cancellate da questo governo e con quali provvedimenti” o se “si sta facendo un po’ di propaganda”. 

“Se il riferimento è al salario minimo – ha concluso Meloni -, mi corre l’obbligo di ricordare che in 10 anni di sinistra al governo non lo hanno introdotto. E se è la sanità, ricordo che siamo il governo che ha messo più di tutti sul fondo sanitario.

Cdr RaiNews, ‘da noi TeleMeloni esiste da tempo’

“TeleMeloni non è una novità. Esiste da tempo a RaiNews24 grazie alla direzione di Paolo Petrecca. Petrecca è stato tra i primi a mandare in onda in versione integrale la rubrica social della presidente del Consiglio ‘gli appunti di Giorgia’, un diario politico senza contraddittorio che Meloni usa per tentare di instaurare con gli italiani un rapporto amichevole, per mostrarsi vicina alle persone comuni. Nella versione di oggi il format ‘gli appunti di Giorgia’ è stato trasformato in TeleMeloni per volere stesso della leader di Fratelli d’Italia, nonché candidata alle europee, con l’intento di schernire gli oppositori e di ribaltare a suo favore una narrazione che purtroppo invece è una triste realtà”. Così in una nota il cdr di RaiNews.

“RaiNews24 naturalmente non ha perso l’occasione di mettere a disposizione della presidente i suoi canali tv e web per dare risonanza all’evento, e così gli utenti si sono ritrovati dalle 12.26 alle 12.30 anche con un logo diverso da quello della Rai”, prosegue la nota del comitato di redazione. “Il direttore può anche sostenere che ciò che manda in onda sia ‘istituzionale’ ma basta ascoltare cosa dice Meloni per comprendere quanto poco di istituzionale ci sia, e quanto invece ‘Giorgia’ sia nel pieno dell’agone politico della campagna elettorale”.

“Il cdr di questa testata si batterà sempre affinché non ci siano Tele-Presidenti di qualsiasi colore politico, per ritrovare la dignità di giornalisti liberi al servizio solo degli spettatori che hanno diritto a un’informazione imparziale e corretta”, conclude la nota.