Superlega, tribunale di Madrid: da Fifa e Uefa condotte anti-concorrenza

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Nel caso Superlega, punto favorevole a Barcellona e Real promotori dell’iniziativa. Ma la Uefa ribatte: con sentenza nessun via libera

Fifa e la Uefa hanno “abusato” della propria posizione di “dominio” sul mondo del calcio e avuto “condotte anti-concorrenza”, da cui devono “desistere”.
Lo ha stabilito il Tribunale mercantile numero 17 di Madrid in merito alla causa aperta dalla European Super League Company S. L. (Eslc) sul progetto della Superlega annunciato nel 2021.

In linea con la Corte di Giustizia Ue

In linea con quanto già stabilito dalla Corte di giustizia Ue a dicembre 2023, spiega Ansa, il tribunale madrileno accoglie quindi parzialmente gli argomenti di una denuncia di Eslc contro le due istituzioni calcistiche internazionali.
E sostiene che Fifa e Uefa si sono attribuite illegittimamente “la facoltà di vietare discrezionalmente la partecipazione a competizioni alternative e di imporre restrizioni ingiustificate e sproporzionate” ai club che avevano manifestato l’interesse a partecipare alla nuova lega.
La sentenza è passibile di ricorso.

Uefa: da tribunale Madrid nessun via libera a Superlega

Intanto in una nota la Uefa ha già espresso la sua posizione, con la presa d’atto della sentenza e annunciando “che si prenderà del tempo per studiare la sentenza prima di decidere se siano necessarie ulteriori azioni”.

“Il tribunale non ha dato il via libera né approvato progetti come la Superlega. Il giudice, infatti, ha affermato che il progetto della Superlega è stato abbandonato da tempo e che non si può pretendere che si pronunci su eventuali progetti astratti”.
“La Uefa è lieta di notare – prosegue il comunicato – che il giudice ha confermato la validità di un sistema di pre-autorizzazione in vigore per le competizioni di terzi da approvare secondo le regole di autorizzazione della Uefa e ha riconosciuto gli indubbi vantaggi di tali regole per il sistema sportivo del calcio. La corte ha inoltre confermato che l’attuale versione delle norme di autorizzazione della Uefa (adottate nel giugno 2022) non è influenzata dalla sentenza odierna”.
“La sentenza, insomma – si legge infine – non attribuisce a terzi il diritto di svolgere competizioni senza autorizzazione e non riguarda alcun progetto futuro né tanto meno qualsiasi versione modificata di un progetto esistente”.

A22: i club non dovrebbero temere minacce di sanzioni

Anche A22, la società costituita per sponsorizzare e supportare la creazione della Superlega Europea ha commentato la sentenza.
“Accogliamo con favore la sentenza del Tribunale di Madrid. È un passo importante verso un panorama calcistico di club veramente competitivo e sostenibile in Europa”, le parole del ceo Bernd Reichart.
“Per troppo tempo è stato permesso alla Uefa di controllare e dominare il calcio di club a livello europeo”, ha aggiunto. Attaccando: “gli statuti della Uefa e le azioni aggressive intraprese per proteggere il suo monopolio hanno soffocato l’innovazione per decenni e i club non dovrebbero temere minacce di sanzioni semplicemente per avere idee e conversazioni”.
“L’era del monopolio è definitivamente finita. Non vediamo l’ora di continuare il nostro dialogo con i club di tutte le dimensioni per migliorare il calcio di club a livello internazionale e renderlo più accessibile e avvincente per i tifosi di tutte le età”, ha concluso.