Al MAXXI di Roma “I territori amano il bio”

Condividi

Segnali positivi per il biologico. Cresce il numero dei territori che si impegno nell’agricoltura che cura la terra: solo nel Lazio ci sono ben 11 biodistretti, e aumenta il numero dei Comuni che entrano nella rete di chi sceglie il bio. Allo stesso tempo, gli studi indicano una ulteriore flessione di residui di pesticidi nel piatto, anche se non è ancora studiato il cosiddetto effetto cocktail. 

Parte insomma con dati che lasciano ben sperare la terza tappa di “I Territori amano il bio – in tour”, iniziativa realizzata nell’ambito del progetto BEING ORGANIC IN EU, tre nuovi comuni del Lazio entrano a far parte della rete dei Comuni che si impegnano per la riduzione di sostane chimiche nel verde pubblico, nei campi agricoli e nelle mense bio.  Al Maxxi di Roma, infatti, Bracciano (RM), Corchiano (VT) e Trevignano Romano (RM), sono stati tra i protagonisti dell’evento che, da Nord a Sud, ha raccontato le buone pratiche a tutela dell’ambiente. La prova di una spinta che parte dal basso con l’impegno di amministratori locali che cercano ogni giorno di fare la differenza nella tutela del suolo e della salute dei cittadini. I segnali positivi arrivano anche dal dossier di Legambiente “Stop Pesticidi nel Piatto”: dal 2022 al 2023 le tracce di fitofarmaci negli alimenti – comunque entro i limiti di legge – sono passate dal 44,1% al 39,2%), con una diminuzione 5%.  Aumentano anche i campioni analizzati privi di residui, dal 54,8% al 59,1%.

Eppure, c’è ancora molto da fare. Seppure nei limiti di legge, residui di pesticidi sono stati tracciati nel 15,6% dei campioni analizzati: su quasi un quarto di questi, nel 23,5% dei casi, si ritrovano tracce di diverse sostanze di sintesi. È soprattutto questo “cocktail di fitofarmaci” a scatenare possibili effetti negativi sull’organismo umano, ma la ricerca su questo possibile rischio ancora langue.

“Chiudere il tour partito da Bologna lo scorso settembre, passato per Milano e arrivato oggi a Roma, ci ha permesso di incontrare tanti amministratori locali che con il loro costante impegno e la loro passione si sono affermati come esempi virtuosi di sostenibilità, spesso più avanti rispetto alle politiche nazionali ed europee”, ha detto Maria Grazia Mammuccini, presidente di FederBio durante il talk curato dalla campagna Cambia la Terra, promossa da FederBio, che si è tenuto alla Festa del Bio – Anteprima Terra Madre. “Mentre la Commissione europea chiede di raggiungere gli obiettivi delle strategie Biodiversità e Farm to Fork, che prevede la riduzione dei pesticidi del 50% entro il 2030, allo stesso tempo ritira il regolamento sull’uso sostenibile dei pesticidi (SUR) e rinnova per altri 10 anni l’uso del glifosato, un erbicida dannoso per l’ambiente e la salute umana. Sostenere le amministrazioni che stanno adottando regolamentazioni per una transizione ecologica, che punti sulla riduzione della chimica di sintesi in agricoltura e a promuovere i distretti biologici per un rapporto virtuoso tra agricoltori e cittadini, è fondamentale. Le numerose pratiche green possono essere replicate da altri comuni, così da creare una rete sempre più solida e influente che promuove un futuro più verde e sano”.