Educare alla sostenibilità, mancano 10 miliardi di euro per un’istruzione di qualità

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Assegnati i premi per la seconda edizione del progetto GEA EDU – Idee per il futuro, un progetto in collaborazione con il Parlamento europeo – Ufficio di collegamento in Italia, dedicato ai temi dell’economia circolare e della gestione del ciclo dei rifiuti e promosso da GEA – Green Economy Agency  e dalla Fondazione Art.49. L’iniziativa nata per sostenere la diffusione della cultura della sostenibilità, è rivolta alle scuole secondarie di secondo grado.

Sono tre le scuole vincitrici del contest di GEA EDU – Idee per il futuro. L’Istituto Tecnico Tecnologico – I.I.S. Federico Patetta di Cairo Montenotte, in Liguria, ha vinto con il progetto “Mani dentro la terra”, presentato dalle classi 4I e 5H. L’iniziativa, in collaborazione con Iren, ha previsto una visita presso il biodigestore Iren di Ferrania per assistere a come vengono trattati i rifiuti organici, la realizzazione di un braccio robotico con materiali riciclati, la progettazione dell’edificio “Mani dentro la terra” a zero impatto energetico e l’ideazione di un bookcrossing presso l’istituto. La Scuola I.T.E.T. “Grazia Deledda” di Lecce, in Puglia, è stata premiata per il progetto “Una tazzina per salvare l’ambiente” presentato dalla classe 3ABA. Gli studenti hanno immaginato, e calcolato, quante emissioni di CO2 si risparmierebbero se si utilizzassero tazzine di alluminio invece di bicchieri di polistirene forniti dai distributori del caffè della scuola. Infine, il Liceo delle Scienze Umane “Corrado Alvaro” della città di Palmi, in Calabria, premiato con il progetto “Una cover fichissima” presentato dalla classe 4AS che ha proposto l’idea di progettazione di una cover per cellulare realizzata con materie prime vegetali come ad esempio il tronco essiccato dell’agave, fibre e coloranti naturali.Durante l’evento sono stati presentati i dati dell’ASviS, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, Secondo il Rapporto ASviS “Scenari per l’Italia al 2030 e al 2050. Le scelte da compiere ora per uno sviluppo sostenibile” le risorse potenzialmente necessarie per raggiungere i Target del Goal 4 dell’Agenda 2030  – garantire un’istruzione di qualità inclusiva ed equa e promuovere opportunità di apprendimento continuo per tutti – ammonterebbero complessivamente a 14.224 milioni di euro, ma di questi solo 4.110 milioni sono stati previsti con la revisione del PNRR. Gli ambiti di intervento per raggiungere lo sviluppo sostenibile comprendono interventi sulle classi per trasformarle in ambienti di apprendimento innovativo, l’adeguamento delle disponibilità degli alloggi universitari agli standard europei, corsi di formazione per il personale docente e corsi per la transizione degli studenti dalle scuole superiori all’università. Secondo i dati dell’ASviS, per l’ammodernamento delle classi sarebbero necessari 7.854 milioni di euro contro i 2.100 milioni stanziati dal PNRR, mentre servirebbero 4.125 milioni per aumentare gli alloggi universitari, ma ne sono previsti dal Piano solo 960 milioni. Insufficienti i fondi del PNRR anche per i corsi di formazione per insegnanti e alunni: servirebbero infatti 1.415 milioni per i primi a fronte di uno stanziamento di 800 milioni, mentre per i secondi sono stati stanziati dal PNRR solo 250 milioni a fronte di una previsione di spesa di 830 milioni.

“Le risorse destinate all’istruzione in Italia sono insufficienti per raggiungere quanto prevede l’Obiettivo 4 dell’Agenda 2030 dell’Onu per lo sviluppo sostenibile – ha dichiarato Mariaflavia Cascelli, responsabile dell’area educazione dell’ASviS – Senza un’adeguata programmazione delle politiche e degli investimenti non è possibile garantire l’accesso ad ambienti che permettano di costruire percorsi di formazione dove non solo sviluppare le competenze ma anche coltivare il pensiero critico e la visione di lungo termine del bene comune indispensabili per costruire uno sviluppo sostenibile e giusto, in tutto il territorio nazionale, per ogni livello dell’istruzione”.

Gea EDU – Idee per il futuro è stato realizzato con il patrocinio della Rappresentanza in Italia della Commissione europea; del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del Mare, di ENEA – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, di ISPRA – Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, ASviS, Fondazione Symbola. Con il patrocinio di Regione Calabria e Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale.