Antonello Caporale e Salvatore Merlo / Destra, sinistra e viceversa

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Antonello Caporale, giornalista che si occupa di politica da molti anni, con questo saggio scritto a quattro mani con Salvatore Merlo, ci aiuta a capire un po’ meglio come stanno andando le cose in fatto di idee e schieramenti. E perché destra e sinistra non si incontrano mai. Ma in cima ai desideri c’è una speranza, spiega Caporale ai lettori di Primaonline: la passione deve tornare “a nutrire la politica”

“Manca la passione. Senza la passione le idee non avanzano. Senza le idee destra e sinistra divengono involucri vuoti, luoghi in cui l’esercizio del potere si raccoglie e si confonde. L’uno vale l’altro. È questa convinzione che mi ha spinto a illustrare quanto la sinistra sia lontana dalla destra e quanto le farebbe bene non farsi coinvolgere nella linea d’ombra del “sono tutti uguali”.



Essere progressisti per me significa essere consapevoli che il nostro destino è nelle nostre mani e l’uomo può cambiare il mondo, migliorarlo sempre, avanzare nei diritti, nelle opportunità, nella consapevolezza che anche i doveri siano una necessità del vivere civile. Se non andiamo più a votare è perché la politica ha così scarsa reputazione che neanche ingaggia con la società la battaglia positiva delle idee: ecco le mie, così voglio cambiare il mondo.

Questo libro è scritto a quattro mani ed è anche tecnicamente capovolto: da una parte la sinistra, dall’altra la destra. Bisogna materialmente capovolgere le due posizioni. L’una e l’altra non si incontrano mai perché hanno sentimenti, radici, obiettivi che rendono l’una opposto all’altro.
Vive in questo libro (Marsilio) la speranza che la passione torni a nutrire la politica e sbaragli questa condizione impiegatizia, approssimativa, grigia e banale della conquista del potere come principio e destino di ogni cosa”. (Antonello Caporale)