Sassoli (Upa e Auditel): “E’ tempo di far collaborare le Audi”

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In margine all’incontro Upa/Polimi sull’evoluzione delle strategie di marca, il presidente dell’associazione degli spender, Lorenzo Sassoli de Bianchi ha raccontato il momento vissuto dal mercato. Da qualche settimana divenuto presidente di Auditel e destinato – a luglio – a lasciare la guida di Upa a Marco Travaglia, Sassoli ha pure spiegato come pensa debba evolvere l’intero sistema delle ricerche sui mezzi.

“Le cose vanno molto bene, il sentiment è positivo”.  Il presidente di Upa, Lorenzo Sassoli de Bianchi, in margine all’incontro Upa/Polimi sull’evoluzione delle strategie di marca, non si è sottratto all’esercizio di fare un primo bilancio sull’andamento degli investimenti nel corso di questa prima parte del 2024.

“Avevo detto di essere fiducioso e le cose stanno andando addirittura meglio di quanto immaginassimo. Il mercato nel primo trimestre è cresciuto del 3,6%, vanno particolarmente bene la Tv (che fa molto meglio della media del mercato), la Radio e l’Outdoor, cresce anche il digital, soffre la stampa…” ha sintetizzato il presidente di Upa.

Lorenzo Sassoli de Bianchi con Raffaele Pastore, direttore generale di Upa. “Sarà il trait d’union tra la mia gestione e quella di Travaglia” ha detto del dg il presidente uscente degli spender

Ma la vera novità è che – in termini di ritmi di crescita – la tv dimostrando tutta la propria capacità di resistere e cavalcare il cambiamento, “e sta facendo meglio del digital”.

Elemento di macroeconomia positivo, “l’inflazione si sta raffreddando e i consumi che attualmente sono in lieve calo potrebbero tornare in segno positivo”. Per adesso il sistema subisce gli effetti di una situazione inerziale delicata, in cui gli stipendi non si sono adeguati all’aumento dei prezzi. Con la conseguenza fisiologica – tipica nella distribuzione – di una crescita delle performance delle private label e degli hard discount.

“Se si impoverisce l’informazione, s’impoveriscono la società e la democrazia”

“Il sistema ha trovato un buon equilibrio; non cresce la carta stampata ma alcuni degli editori vedono comunque in saldo positivo le proprie attività legate al digitale” ha dichiarato quindi Sassoli. Che ha ricordato e sottolineato il ruolo centrale della carta stampata nella nostra società, elemento chiave per garantire pluralismo e quindi democrazia. “E’ importante che si continui a investire nell’informazione di qualità e non è un caso che il 3 di luglio, nella mia ultima assemblea di Upa, abbia invitato il presidente della Fieg, Andrea Riffeser” ha detto Sassoli.

L’andamento per settori? Vanno bene quasi tutti. “Cura persona, casa, alimentare, distribuzione, energia e quasi tutti i comparti sono in segno positivo con l’eccezione delle Tlc, perché- ha spiegato l’imprenditore di Valsoia – si tratta di un mercato estremamente competitivo e ‘commoditizzato’ e tende a lesinare sugli investimenti pubblicitari”.

Effetto Sinner e viva il Bologna

Sassoli è ottimista anche sul secondo semestre. “Ci saranno gli Europei di calcio, le Olimpiadi che aiuteranno ulteriormente. Sinner, poi, è tornato in campo e le sue vittorie possono svolgere il ruolo positivo che storicamente hanno prodotto altri campioni, penso ad Alberto Tomba ma non solo, favorendo le audience dei media e gli investimenti in adv”.  

Sassoli, tifoso del Bologna, ha fatto pure una digressione sulla sua squadra preferita, “che giocando un bel calcio e raccogliendo una simpatia universale ha triplicato i propri ascolti su Dazn”.

Dal Bologna ai mezzi, Sassoli ha sottolineato anche la bontà dell’azione di Discovery, che investendo sulla qualità dei propri contenuti sta moltiplicando i risultati di raccolta.

Le ricerche ufficiali: Auditel deve condividere i propri asset chiave

“E’ fondamentale – ha continuato Sassoli – che nel nuovo contesto frammentato e incerto, il sistema delle ricerche ufficiali si coordini. L’ideale sarebbe avere ricerche in grado di offrire al mercato dati omogenei, frutto di un sistema organizzato avendo come focus dell’indagine la persona, piuttosto che le performance del singolo mezzo. Il mio impegno da presidente di Auditel seguirà questo principio di base: metteremo a disposizione dell’intero sistema la ricerca di base, ma anche il ‘focal meter’, che misura l’esposizione ai media digitali”.

Un tavolo permanente

“Presto – ha continuato Sassoli – apriremo un tavolo permanente per incentivare e coordinare l’azione di tutte le Audi: dobbiamo mettere a fattor comune tutti i punti di forza. Il nostro modello, quindi, non è quello di Mediametrie, perché da noi è impossibile un sistema con una sola entità che governa tutto, unico snodo di ricerca. Dato il composito panorama di player da mettere d’accordo – ha continuato Sassoli – è più realistico pensare ad una gestione all’insegna della strettissima collaborazione e armonia, ma che mantenga le necessarie differenze tra un JIC e l’altro. Considero scontata la sintonia con Marco Travaglia, futuro presidente di Upa e attualmente anche di Audicom”.

Marco Travaglia

Il presidente auspica che YouTube, entrando in Audicom, apra un’era in cui tutti i soggetti del mondo digitale che oggi sono fuori dai JIC facciano poi la stessa scelta del canale di Google, cominciando a condividere le regole di trasparenza della industry.

Ferragni, gli influencer e la creatività

Sassoli ha sottolineato poi che il ‘caso Ferragni’ ha fatto fare un salto di qualità nel senso della professionalità all’influencer marketing. E che Upa non si aspetta alcuna flessione degli investimenti in questo comparto. Sui messaggi e il posizionamento dei brand, pane quotidiano della creatività, Sassoli ha sottolineato la necessità di costruire messaggi “semplici e affilati”, senza alcuna concessione a costruzioni concettuali “cervellotiche”.

“Responsabilità, trasparenza e innovazione sono state il mantra dei miei anni di presidenza e saranno le keywords della giornata del 3 luglio di Upa” ha concluso Sassoli. Annunciando pure che Annamaria Testa e Giuseppe Lavazza, con il già citato Riffeser, saranno tra gli altri ospiti speciali della giornata. Nell’era Sassoli – vale la pena ricordarlo – i soci Upa sono cresciuti di 123 unità sfiorando quota 600.