Gazzetta di Parma e Razzante lanciano il Manifesto per tutelare i minori nel digitale

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A Parma si è discusso di diritti e tutela dei ragazzi nel mondo digitale durante ‘G-Talk’ prima iniziativa organizzata dalla Gazzetta di Parma che ieri all’auditorium Paganini ha visto intervenire anche il ministro dell’istruzione Giuseppe Valditara per affrontare ‘Diritti nel web – Diritti e tutela dei ragazzi nel mondo digitale . Un tema urgente e contemporaneo su cui il quotidiano diretto da Claudio Rinaldi ha deciso di mobilitarsi con la collaborazione di Ruben Razzante, direttore scientifico del progetto, professore di Diritto dell’informazione all’Università Cattolica di Milano, e autore di diversi libri sul diritto e il web.

Nel corso dell’evento è stato presentato e siglato un manifesto degli impegni a tutela dei minori, “un dovere fondamentale di ogni società che si ricollega al rispetto dei diritti umani e alla protezione dei soggetti vulnerabili” come scrive Razzante sottolineando come portare avanti diverse forme di azioni “che mirano a garantire il benessere fisico, emotivo e psicologico dei bambini e degli adolescenti“.

Aderire al manifesto, che pubblichiamo intero qui di seguito , significa impegnarsi “ a promuovere azioni concrete, capaci di produrre risultati misurabili e quantificabili”.

Giuseppe Valditara, Ministro dell’istruzione, Ivano Gabrielli, Claudio Rinaldi, Direttore Gazzetta di Parma, Direttore Polizia Postale, Agostino Ghiglia, Giornalista e Membro Authority Privacy, Massimiliano Capitanio, Giornalista e Commissario Agcom, Marisa Marraffino, Avvocato Penalista, membro IAP e collaboratore Sole 24 ore, Alberto Maldino, Cybersecurity Director Barilla

I campi di intervento sono:

EDUCAZIONE E CONSAPEVOLEZZA

Per potenziare la consapevolezza della crucialità di questi temi è fondamentale elaborare e implementare programmi educativi volti a sensibilizzare la comunità nazionale sulle tematiche legate alla tutela dei minori, promuovendo una cultura di rispetto, inclusione e solidarietà. Inoltre, è importante sostenere l’educazione digitale dei genitori e dei tutori per consentire loro di comprendere meglio i rischi online e le migliori pratiche per proteggere i minori. Infine è necessario creare e mettere in atto campagne informative e di sensibilizzazione con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza delle persone sul ruolo e l’importanza della tutela dei minori online.

PARTECIPAZIONE ATTIVA DEI MINORI

Per promuovere la partecipazione attiva dei minori alla vita online e la loro tutela è essenziale creare un ambiente digitale che favorisca il loro coinvolgimento e protegga la loro sicurezza. È importante fornire ai minori le risorse e le competenze necessarie per navigare in modo sicuro e consapevole su Internet. Ciò include programmi educativi che insegnino loro l’importanza della privacy online, della gestione delle informazioni personali e della protezione dalle minacce digitali come il cyberbullismo e l’adescamento online.

È fondamentale creare spazi online sicuri e inclusivi dove i minori possano esprimere liberamente le proprie opinioni, interagire con i loro coetanei e partecipare a discussioni significative su temi che li riguardano. Infine, è necessario fornire ai minori un sostegno emotivo e pratico per affrontare situazioni di rischio o disagio. Questo può includere l’accesso a linee di supporto telefonico, chat online e altre risorse, oltre alla promozione di una cultura della responsabilità digitale che li aiuti a comprendere le conseguenze delle loro azioni.

PROTEZIONE E SICUREZZA DIGITALE

Per proteggere e garantire una maggiore sicurezza online è necessario impegnare risorse e sforzi per promuovere l’implementazione di soluzioni tecnologiche come ad esempio filtri di contenuti, controlli parentali e soluzioni di monitoraggio avanzate. Su questo versante diventa decisivo impegnarsi a creare partnership con aziende tecnologiche per sviluppare e distribuire avanzati strumenti di controllo parentale, con l’obiettivo di stimolare una crescita significativa nell’adozione di tali strumenti. Occorre monitorare costantemente i dati relativi alla sicurezza online dei minori, al fine di identificare le aree più critiche e di adottare misure correttive mirate a promuovere e sviluppare innovazioni tecnologiche all’avanguardia, come ad esempio algoritmi di Intelligenza Artificiale per il rilevamento automatico di contenuti dannosi per i minori, con l’obiettivo di ridurre il tempo di risposta alle minacce online e di migliorare l’efficacia delle soluzioni di protezione.

COLLABORAZIONE PUBBLICO-PRIVATO

La tutela dei minori richiede un impegno collettivo e una stretta collaborazione tra genitori, educatori, istituzioni, operatori digitali e intera comunità nazionale. Le istituzioni pubbliche e quelle private devono collaborare per elaborare e attuare politiche e programmi finalizzati a proteggere i minori offline e online. Ciò include la creazione di strumenti di filtraggio dei contenuti, l’implementazione di politiche di sicurezza e privacy online e la promozione di comportamenti responsabili e rispettosi nei contesti digitali.

IL RUOLO DEI MEDIA

Il mondo dei media tradizionali e dei new media è chiamato a valorizzare adeguatamente la narrazione delle realtà positive che riguardano l’armonico sviluppo dei minori e a biasimare i comportamenti che ad ogni livello rischiano di compromettere il benessere psico-fisico dei minori. Il rispetto della deontologia giornalistica e in particolare della privacy e della dignità dei minori nell’esercizio del diritto di cronaca deve rappresentare il fulcro dell’operato delle redazioni giornalistiche, come stabilito dalla Carta di Treviso e dagli altri codici che disciplinano la rappresentazione mediatica delle vicende riguardanti i minori. Da questo punto di vista le piattaforme web e social devono collaborare con i giornalisti, gli editori e gli altri produttori di contenuti, al fine di rendere sempre più facilmente accessibili in Rete le informazioni in grado di promuovere lo sviluppo equilibrato dei minori e sempre più marginali quelle fuorvianti e nocive per la loro crescita individuale e di gruppo.

MONITORAGGIO

L’applicazione di questi principi andrà monitorata periodicamente attraverso report analitici delle attività e delle iniziative che i firmatari promuoveranno per dare seguito coerente all’adesione al presente Manifesto.

L’iniziativa G-Talk della Gazzetta di Parma, ha ricevuto i patrocini del Comune di Parma, della Regione Emilia-Romagna, dell’Ordine degli avvocati di Parma, dell’Ordine dei giornalisti, dell’Unione parmense degli industriali, di ‘Parma, io cisto!’ e dell’Università di Parma. Numerosi gli sponsor – a sottolineare l’interesse collettivo sul tema – primo fra tutti Barilla, DataConSec, PwC, Gruppo Zatti, Aicod, Ds-De Simoni e infine Ansa, media partner.