‘Troppe incertezze’: chiude definitivamente il Salone dell’Auto di Ginevra

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In declino in Europa, l’iconico appuntamento si rafforza in Medio Oriente

Chiude definitivamente il Salone dell’Auto di Ginevra. A deciderlo la Fondazione Comité permanent du Salon international de l’automobile, spinta dalle “troppe incertezze legate all’industria automobilistica e l’erosione dell’attrattiva che si registra nei principali saloni europei”.

Scelta dolorosa, ma responsabile

Nella sua comunicazione, la Fondazione definisce la scelta ‘dolorosa’, ma anche ‘responsabile’, sottolineando anche ‘gli sforzi e la determinazione’ con cui nel 2024, dopo la sospensione causata dal Covid, ha tentato di riconquistare quel ruolo di primo piano che il Salone di Ginevra ha sempre avuto fin dai tempi della sua inaugurazione, nel 1905.
Troppo alti, inoltre, gli investimenti necessari per riportare Ginevra a essere competitiva: il ‘colpo di grazia per una futura edizione’, lo ha definito Alexandre de Senarclens, presidente della Fondazione Comité permanent du Salon international de l’automobile.

La decisione porterà anche allo scioglimento della Fondazione stessa. “Non potendo raggiungere il suo scopo statutario – si legge nella nota ufficiale – il Consiglio della Fondazione Comité permanent du Salon international de l’automobile di Ginevra, nell’ambito delle sue competenze, chiederà formalmente all’autorità cantonale di vigilanza sulle fondazioni l’autorizzazione a sciogliere la Fondazione”:

Critica ai marchi

Il momento del commiato, però, è stato anche quello della resa dei conti, con un’accusa netta al ‘disinteresse mostrato dai produttori’ al Salone di Ginevra cui si aggiungono un contesto industriale difficile e la concorrenza dei saloni di Parigi e Monaco, ormai favoriti rispetto all’esposizione svizzera.
E in effetti la scorsa edizione è stata a totale appannaggio dei nuovi e rampanti marchi cinesi, salvo rare eccezioni.

Resta l’appuntamento in Qatar

Rimane, invece, l’appuntamento in Qatar, previsto per novembre 2025, che la fondazione definisce “un salone 2.0”, “senza l’anima e il fermento di quella elvetica di solo pochi anni fa”.
“Per il suo prossimo festival dedicato all’eccellenza automobilistica, e sulla scia di una prima edizione di successo, ha puntualizzato, Sandro Mesquita, amministratore delegato del Gims – Gims Qatar può continuare a fare affidamento sul know-how e sulle competenze riconosciute dei team che hanno avviato e sviluppato già la precedente edizione”.
“I saloni automobilistici continuano ad attrarre marchi, ma in diverse parti del mondo”, ha chiosato.