Classifica delle città italiane più attrezzate per la transizione ecologica

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Nell’anno del mid term per l’attuazione del PNRR, qual è la situazione della transizione ecologica nel nostro Paese e come procedono gli impegni, i progetti e gli investimenti che dovrebbero portare l’Italia a diventare nei prossimi anni un Paese sostenibile dal punto di vista ambientale? Queste e altre risposte nel secondo rapporto sulla transizione ecologica prodotto dal Censis con la collaborazione di Green&Blue, che segue la prima edizione pubblicata nel 2022.

Rapporto-completo-CENSIS-GreenBlue-Transizione-ecologica

Risultati che in parte superano la retorica del divario tra Nord e Sud anche quando si parla di ambiente, transizione ecologica e sostenibilità dei sistemi urbani. Ma nello stesso tempo, segnalano la presenza di alcuni elementi che potranno influenzare il ritmo della transizione nei prossimi anni.

Presentato durante il Green&Blue Festival del content hub GEDI, il rapporto mostra il processo di transizione ecologica elaborato attraverso interviste e una metrica esclusiva: il Green&Blue Index, un indice declinato per tutte le 107 province italiane, aggregate fra loro per dimensione: le città metropolitane, le province con più di 500 mila abitanti, quelle con una popolazione compresa fra i 300 e i 500 mila abitanti, quelle con meno di 300 mila abitanti. Un totale di 26 indicatori, articolati secondo le categorie “contesto”, dalla qualità dell’aria all’utilizzo di risorse idriche, “popolazione”, con i dati sulla circolazione di auto per abitante o la raccolta differenziata dei rifiuti, e “imprese”, quest’ultimo a premiare lo sviluppo delle aziende che dal 2016 ad oggi hanno investito per raggiungere la transizione ambientale.

Estratto-Le-classifiche-del-Rapporto

I risultati ottenuti, alcuni presentati in questo comunicato, mettono al primo posto tra le aree metropolitane Bologna, seguita da Firenze e Torino, con Reggio Calabria, Palermo e Catania a chiudere la classifica. Tra le province con più di 500mila abitanti resta in testa Bolzano, già al primo posto nel rapporto 2022, con alle spalle Trento e Vicenza, in fondo le province di Udine e Lecce. Tra le province di medie dimensioni si scorge anche un certo grado di protagonismo da parte delle città del Mezzogiorno, con ai primi posti Pordenone e Potenza, mentre Benevento e La Spezia risultano ai vertici delle piccole province con meno di 300mila abitanti.

Da evidenziare infine alcuni risultati rilevanti sui singoli indicatori: Messina, presenta una delle variazioni più alte nel periodo 2013-2023 del numero di imprese green attive, o, ancora, si colloca fra i primi posti nel contenere il consumo di suolo in aree ad alta pericolosità idraulica. Cagliari occupa posizioni di vertice nel servizio di raccolta differenziata dei rifiuti urbani e nella produzione netta di energia da fonte rinnovabile. Benevento, fra le piccole città, si distingue per i risultati ottenuti nella categoria “imprese” grazie all’alta domanda di green jobs.