Rai, Meloni: tv pubblica deve dare spazio a tutti, non come in passato

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Ospite di Porro su Rete4, Meloni ha parlato anche delle polemiche sulla situazione a Viale Mazzini. Senza risparmiare una stoccata a Lucia Annunziata: “via non per censura, ma per candidarsi”

“Io semplicemente ho detto e continuo a ritenere che la Rai deve essere plurale, deve dare spazio a tutti”. A dirlo la premier, Giorgia Meloni, ospite di Quarta Repubblica, su Rete4.
Tra i temi affrontati nell’intervista ovvio – come già successo in altre occasioni – il riferimento al servizio pubblico, etichettato polemicamente come TeleMeloni.
“Io guardo poco la tv, per trovare i dati su TeleMeloni me li sono andati a studiare perché c’era tutta la polemica sul TeleMeloni. Quindi sono andata e ho preso i dati dell’Istituto di Pavia. Non è questione di essere più o meno rappresentati, perché io non chiedo alla Rai di rappresentarmi”, ha spiegato.

“In passato noi non abbiamo avuto una Rai che dava spazio a tutti. Perché io ci sono stata dall’altra parte”, ha continuato. “Ci sono stata quando Fratelli d’Italia aveva il 6 e passa dei consensi e nel Tg1 era rappresentata con una percentuale che viaggiava intorno al 2%, raggranellata tra l’edizione di mezzanotte e quella delle 6 del mattino”. “Ci sono stata in quel mondo, a me non la si dà a bere, è chiaro?”, ha ripreso. “L’ho vista la censura, ho visto cos’era la censura, ho visto cos’era far parte di chi non stava nella ristretta cerchia di quelli che comandavano. Per cui non sostituirò mai quel sistema di potere con un sistema di potere diametralmente opposto che fa la stessa cosa. Io voglio libertà, perché è quello che secondo me compete al servizio pubblico”, ha detto ancora.

Quando Fdi fuori dal Cda Rai

Nel suo intervento Meloni ha preso come riferimenti anche i presidenti del consiglio che l’hanno preceduta. “La mia presenza nel Tg dell’ammiraglia Rai è stata un terzo rispetto a quando c’era per esempio Giuseppe Conte”, ha detto. “Nell’unica volta nella storia del servizio pubblico in cui l’opposizione non è stata rappresentata nel CdA della Rai”, cioè Fdi nella scorsa legislatura, “nessuno parlò di Teledraghi. Nessuno disse mai che c’era Teledraghi perché l’unica opposizione presente in Parlamento era anche l’unico partito assente dalla Rai”, ha continuato.

Annunziata via dalla Rai non per censura, ma per candidarsi

Meloni ha lanciato una stoccata anche a Lucia Annunziata e al suo addio al servizio pubblico. “Quando questo è accaduto io mi sono limitata a dire, punto primo, che la verità era che Lucia Annunziata si stava dimettendo dalla Rai per candidarsi alle elezioni politiche con il Partito Democratico. Scelta giusta, perché se ti vuoi candidare chiaramente non sarebbe stato bello se le avesse fatto fino al giorno prima il giornalista, quindi ha fatto una cosa corretta. Lei si è indignata, perché io avevo detto questa cosa, smentendola categoricamente. Si è candidata o non si è candidata? Si è candidata”.
“Quindi, si stava dimettendo perché si voleva candidare con il Pd, perfettamente legittimo, anche giusto, ma non si dica, ‘me ne vado perché il governo mi censura e non mi tollera’. Perché è una menzogna”, ha chiosato.