Roberto Petrini / Come scrivere un report o un dossier

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Roberto Petrini, giornalista economico dalla lunga e importante esperienza, ha scritto per Rubbettino un manuale dove potranno trovare “assistenza” i giovani che operano nelle aziende, nelle amministrazioni e nelle organizzazioni. Suggerimenti e consigli per impostare una ricerca, organizzare un testo, fare un indice, confezionare un report con key findings o executive summary, curare l’editing. Ai lettori di Primaonline Petrini racconta come è nato questo lavoro e perché queste conoscenze possono fare la differenza

“Quando uno dei più brillanti economisti italiani come Mauro Gallegati, amico dai tempi dell’Università, mi chiese: “Perché non vieni ad insegnare ai ragazzi della Politecnica delle Marche come si scrive di economia?”, fui molto gratificato dall’idea di mettermi in cattedra nella facoltà di Giorgio Fuà, tuttavia qualche esitazione c’era. Avevo fatto il giornalista per oltre tre decenni, da praticante a inviato, in quella “scuola dei numeri” che è stata la redazione economica di Repubblica guidata da Marco Ruffolo, ma da lì a insegnare c’era una certa distanza. Veniva in mio soccorso l’esperienza didattica che avevo maturato alla Luiss: un side job che prevedeva l’insegnamento della storia dell’economia e degli economisti, che non ho mai voluto mollare nonostante la fatica di seguire per molti anni per il mio giornale la Finanziaria, il Fondo monetario, la Banca d’Italia, le tasse e la miriade di provvedimenti economici.
Ho messo dentro uno shaker il mix delle mie conoscenze e ho capito che potevo ancora dare un contributo: trasferire alcune competenze e dire la mia nel pubblico dibattito. Ho pensato anche che potevo portare via un po’ di tempo ai miei commenti economici per Avvenire, una squadra dove collaboro con entusiasmo portato dallo storico direttore Marco Tarquinio e ora sotto la guida di Marco Girardo.

Per serietà, dopo che il mio corso era stato adottato anche dalla Luiss Business School, grazie all’incoraggiamento di Francesco Spanò che ci ha creduto, mi sono detto che dieci ore di slide non erano sufficienti. E che bisognava strutturare i miei “suggerimenti” in un libro.
Così con l’editore Rubbettino ha preso forma “Come scrivere un report o un dossier.
Manuale pratico per cavarsela sul lavoro”. La curiosità del giornalista e l’esperienza della didattica vicino agli studenti, mi hanno convinto che questo lavoro serviva. Naturalmente il volumetto non è per addetti ai lavori: giornalisti, saggisti, ricercatori sanno già come si fa, ma tra i giovani nelle aziende, nelle amministrazioni e nelle organizzazioni, spesso si riscontrano grosse difficoltà. A impostare una ricerca, a organizzare un testo, a fare un indice, a confezionare un report con key findings o executive summary e a curare l’editing mentre tutto il linguaggio diventa fluido.
I riferimenti solidi ci sono, è bastato recuperarli, farne umilmente tesoro e riferirne il contenuto: Calvino delle Lezioni Americane, Gadda del prontuario per i giornalisti Rai del 1953, il mirabile Umberto Eco di Come si fa una tesi di laurea. La sfida è quella di dare forza e consapevolezza, anche nel nostro Paese, come accade negli Stati Uniti, alla scrittura argomentativa, ancorata ai fatti e per questo spesso più faticosa della più “nobile” scrittura creativa di romanzieri e sceneggiatori.

Si tratta di aiutare gli ‘operai della penna’ a fare un lavoro per il quale non sempre sono stati formati. Quanti medici, ingegneri, avvocati, attivisti si trovano a dover scrivere e resocontare sulla loro attività e spesso trovano difficoltà?
E come ha scritto il semiologo Massimiliano Panarari sul Venerdì di Repubblica: queste conoscenze possono “fare la differenza”. In controluce il libro contiene un messaggio: la scrittura ancorata ai fatti e ai numeri è un antidoto alla irrazionalità, al populismo e al deterioramento del pubblico dibattito. Come disse Paolo Sylos Labini, nel suo ultimo intervento per Laterza, bisogna recuperare l’insegnamento della antica dea romana che si chiamava Suadela. Appunto la dea della persuasione, grazie alla forza degli argomenti. Per disinnescare la rissa”. (Roberto Petrini)