Mirja Cartia d’Asero

Il Sole 24 Ore adotta un codice di autodisciplina sull’Ai, primo gruppo editoriale in Italia

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Stabilisce i principi etici e le buone pratiche per l’utilizzo responsabile dell’IA nelle attività editoriali e professionali del Gruppo, che sta sperimentando diverse applicazioni di IA generativa per migliorare i processi, i prodotti e i servizi offerti ai suoi clienti.

Spiega una nota del Gruppo “Il codice, elaborato con il contributo di esperti interni ed esterni e condiviso con le redazioni del Gruppo, si ispira ai principi e alle raccomandazioni delle principali organizzazioni internazionali e nazionali, come l’AI ACT approvato dall’Unione Europea e la relazione della Commissione IA per l’Informazione del Governo italiano, e si propone di garantire che l’utilizzo dell’IA sia in linea con i valori di onestà, correttezza e trasparenza che hanno sempre guidato il Gruppo nei suoi quasi 160 anni di storia”

Il codice si articola in sei principi fondamentali:

  1. Conformità normativa: il Gruppo si impegna a verificare che qualunque scelta relativa all’applicazione di modelli di IA nel Gruppo si sviluppi attraverso un utilizzo corretto e consapevole degli strumenti dell’IA, in modo da massimizzarne i vantaggi evitando comportamenti rischiosi, violazioni delle politiche aziendali o della normativa. Nell’utilizzo dell’IA vanno sempre tutelati il rispetto della privacy, la gestione efficace dei dati personali, la protezione del diritto d’autore e della proprietà intellettuale, del Gruppo o di terzi.
  2. Provenienza e Affidabilità dei dati: il Gruppo si impegna a garantire che i dati utilizzati per alimentare i sistemi di IA siano pertinenti, accurati, completi, aggiornati, sempre sotto la responsabilità del Gruppo. Tutti i dati dovranno provenire da fonti attendibili e verificate, valorizzando la trasparenza in relazione all’origine, e dovranno essere revisionati periodicamente per garantirne l’attualità, integrità e rilevanza.
  3. Human in the loop: il Gruppo assicura la centralità dell’imprescindibile ruolo umano e professionale nel processo di sviluppo e adozione dell’IA e, pertanto, garantisce che le decisioni e le azioni basate sull’IA siano sempre sottoposte al controllo e alla supervisione umana. In questo modo i professionisti e gli operatori che utilizzano lo strumento potranno sempre mantenere autonomia valutativa e decisionale. In ambito giornalistico, l’IA sarà utilizzata esclusivamente come supporto all’attività dei giornalisti e non in sua sostituzione, garantendo qualità, imparzialità e pluralismo informativo.
  4. Inclusività e Diversità: il Gruppo promuove l’uso dell’IA per favorire l’inclusività e la diversità ed evitare ogni genere di discriminazione attraverso revisioni costanti di algoritmi e dataset che devono essere rappresentativi della varietà socioculturale per prevenire stereotipi e informazioni scorrette e promuovere soluzioni che siano eticamente fondate e socialmente responsabili.
  5. Responsabilità e Accountability: il Gruppo si impegna a far sì che ogni utente – a prescindere dal proprio ruolo nella struttura aziendale – assuma la propria responsabilità nell’utilizzo dell’IA, in quanto le responsabilità individuali, le competenze e la “presa in carico” sono da considerarsi essenziali per l’integrazione e l’utilizzo dell’IA nei processi produttivi e decisionali. Considerando che il risultato generato da un sistema di IA è potenzialmente imperfetto, prima di utilizzarlo sarà necessario verificare che tale risultato sia corretto e accurato.
  6. Educazione digitale e trasparenza comunicativa: il Gruppo si impegna a diffondere la cultura e la conoscenza dell’IA tra i propri dipendenti e collaboratori attraverso percorsi formativi, equamente accessibili a tutti i livelli aziendali, con l’obiettivo di abilitare sia le competenze tecniche delle persone sia la capacità di comprensione delle implicazioni etiche e sociali dell’uso dell’IA. Parallelamente, promuove una comunicazione chiara e trasparente sull’impiego dell’IA, che consenta a qualunque professionista ed operatore di poterla utilizzare nel rispetto della legge e dei diritti di terzi, e garantisce trasparenza anche nell’identificare i prodotti elaborati attraverso l’utilizzo di sistemi di IA.