Premiolino 2024, annunciati i vincitori. Il 30 settembre la premiazione

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Stefania Battistini (Tg1), Annalisa Camilli (Internazionale), Mariano Giustino (Radio Radicale, Huffington Post), Gaia Piccardi (Il Corriere della Sera), Daniele Raineri (La Repubblica), Lorenzo Tondo (The Guardian). Sono loro i vincitori della 64esima edizione del Premiolino.

Sostenuto da Pirelli dal 2023 e considerato uno dei più prestigiosi premi giornalistici italiani, il Premiolino dal 1960 viene assegna ai giornalisti di stampa, radio, tv e nuovi media che si siano distinti per il loro impegno professionale e il contributo dato alla difesa dell’indipendenza dell’informazione. Nel suo Albo d’Oro figurano firme illustri come Natalia Aspesi, Giorgio Bocca, Camilla Cederna, Oriana Fallaci, Alberto Moravia, Pier Paolo Pasolini, Alberto Ronchey, Eugenio Scalfari, Franca Sozzani, Piero Angela e il Cardinale Carlo Maria Martini.

“In giorni di guerra e di insidiosi conflitti si sono distinti giornalisti, spesso giovani, spesso donne che con professionalità e anche affrontando notevoli rischi si sono fatti testimoni di realtà così drammatiche”, ha rilevato Chiara Beria di Argentine, presidentessa della giuria a proposito della scelta dei vincitori. “Nonostante i new media e social vari, il ruolo di protagonista quest’anno l’ha avuto la carta stampata con reportage, interessanti ritratti e ottime inchieste”.

Premio Pirelli per la scuola

Novità per il 2024 è il Premio Pirelli per la Scuola, per il miglior articolo o inchiesta riguardante il mondo scolastico, assegnato a Eugenio Bruno e Claudio Tucci (Il Sole 24 Ore Scuola).
Nelle intenzioni di Pirelli il premio per la scuola risponde al desiderio di accendere l’attenzione sull’istituzione che forma non soltanto allo studio, ma anche all’immaginario, alla curiosità e alla felicità di scoprire e imparare.

Come ha rilevato anche Marco Tronchetti Provera, vice presidente esecutivo di Pirelli. “Siamo convinti che la formazione sia un elemento fondamentale non solo dello sviluppo sostenibile, ambientale e sociale del nostro Paese, ma un vero e proprio pilastro del nostro essere una comunità aperta, attiva, responsabile e solidale”, ha detto. “E proprio la scuola, dalle primarie all’università, è il luogo fondamentale da rafforzare e valorizzare. Una scelta di civiltà e di futuro”.

La premiazione

Oltre a Chiara Beria di Argentine, in giuria siedono: Piero Colaprico (vicepresidente), Antonio Calabrò (come direttore della Fondazione Pirelli), Giulio Anselmi, Francesco Costa, Ferruccio de Bortoli, Mattia Feltri, Milena Gabanelli, Enrico Mentana, Donata Righetti, Beppe Severgnini, Gian Antonio Stella, Benedetta Tobagi, Carlo Verdelli.

La premiazione si terrà lunedì 30 settembre a Milano, presso il Piccolo Teatro Grassi. Durante la cerimonia, ai vincitori verrà consegnato il premio, consistente in una somma in denaro e in una pergamena in lino vergata a mano, ideata dall’artista Riccardo Manzi in occasione della prima edizione del premio.

I vincitori

Stefania Baflistini è in RAI dal 2004. È inviata speciale della redazione Esteri del Tg1, per cui segue la guerra in Ucraina. Dopo il 7 ottobre ha seguito la prima fase del conflitto tra Israele e Hamas. Per Speciale Tg1 è stata in Armenia e ha realizzato reportage sulla guerra civile nel Sud-Est della Turchia e nelle terre liberate da Isis tra Siria e Iraq. Per la redazione Cronaca del Tg1 ha seguito, tra le altre cose, la pandemia di Covid-19 e l’inchiesta sul crollo del Ponte Morandi. Per Tv7, settimanale di approfondimento del Tg1, si è occupata di tematiche sociali: dalle morti sul lavoro, all’epidemia di incendi di rifiuti nel Nord Italia, al terrorismo di matrice islamista.

Annalisa Camilli ha lavorato per l’Associated Press e per Rai News 24 prima di approdare, nel 2007, a ‘Internazionale’. I suoi articoli sono stati pubblicati da ‘Politico’, ‘Open Democracy’, ‘The New Humanitarian’, ‘Tageszeitung’, ‘Rsi’ e ‘Woz’. Ha vinto l’Anna Lindh Mediterranean Journalist Award, il premio Cristina Matano, il Premio Saverio Tutino, il Premio speciale Com&Te Giancarlo Siani e il premio Kapuściński. È autrice dei podcast Limoni, Da Kiev e Giornaliste.

Mariano Giustino vive in Turchia ed è corrispondente di Radio Radicale, per cui scrive e conduce la rubrica Rassegna Stampa Turca. È studioso di problematiche politiche e sociali della Turchia con particolare riferimento alle minoranze, ai diritti umani, al rapporto con l’UE e con i vicini mediorientali, e al suo ruolo geopolitico. Nel 1999 fonda e dirige la rivista di politica internazionale Diritto e Libertà. Scrive di Turchia, Iran, Caucaso e più in generale di Medio Oriente per «Huffington Post», «Il Foglio», «Milano Finanza», «Il Riformista», ed è spesso ospite di Mediaset-Tgcom24, di Rai e Radio Rai. Dal 2014 presiede il Forum Turchia-Ue.

Gaia Piccardi, milanese, è laureata in Giurisprudenza e ha vissuto tutte le proprie esperienze formative nel mondo giornalistico della sua città. Ha iniziato nel 1998 collaborando con ‘Il Giornale’ di Indro Montanelli, trasferendosi poi a ‘La Voce’. Dopo un breve periodo a ‘Tuttosport’, è arrivata al ‘Corriere della Sera’ nel 1995, dove si occupa di grandi eventi sportivi, interviste, storie di uomini e donne, vicende di grandi campioni e ultimi arrivati.

Daniele Raineri, genovese, ha cominciato a lavorare da giornalista al ‘Foglio’ di Giuliano Ferrara, occupandosi soprattutto di Esteri. La prima trasferta lunga è stata in Iraq nel 2007, poi ce ne sono state altre in Egitto, Yemen, Libia, nelle regioni ribelli della Siria durante la guerra civile, a New York e in altri luoghi. Nel 2014 ha fotografato l’uso di armi chimiche nel nord della Siria e ne ha scritto per il Telegraph britannico. Nel 2022 è stato chiamato come inviato a ‘La Repubblica’ e da allora ha passato molto tempo in Ucraina per scrivere della resistenza contro l’invasione russa.

Lorenzo Tondo è corrispondente e inviato di guerra per il quotidiano britannico ‘The Guardian’, per cui segue la guerra in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa e, dallo scorso febbraio, il conflitto israelo-palestinese. Ha collaborato con il ‘New York Times’ e ‘Time’. Dal 2010 al 2015 ha lavorato nella redazione palermitana di ‘La Repubblica’. Ha vinto il premio nazionale di giornalismo Giuseppe Fava Giovani, il premio internazionale Maria Grazia Cutuli come giornalista siciliano emergente e il premio Colombe d’oro per la Pace.

Eugenio Bruno lavora al ‘Sole 24 Ore’ dal 2005. Dopo essersi occupato di federalismo ed enti locali, ora scrive di scuola e università. Dal 2014 è caposervizio per il quotidiano digitale Scuola24, oggi canale Scuola del sito internet ilsole24ore.com. Dal 2023 è inviato parlamentare per ‘Il Sole 24 Ore’ del lunedì.

Claudio Tucci è un giornalista del ‘Sole 24 Ore’ esperto di education. Qui ha raccontato e commentato le principali riforme della scuola degli ultimi vent’anni. Laureato in giurisprudenza alla Sapienza, ha lavorato all’avvocatura del comune di Roma e alla direzione normativa dell’Agenzia del Demanio, ministero dell’Economia e delle Finanze.