Oggi è la Giornata mondiale dell’Ambiente. Onu: degrado minaccia metà del Pil globale

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‘Ripristino del territorio, desertificazione e resilienza alla siccità’ è il tema della Giornata mondiale dell’Ambiente, organizzato dal Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (Unep) ogni anno dal 1973.

Tre crisi

“Ci troviamo di fronte a una preoccupante intensificazione della triplice crisi planetaria”, ha spiegato Inger Andersen, sottosegretario generale delle Nazioni unite e direttore esecutivo dell’Unep, citando: la crisi del cambiamento climatico, la crisi della natura e della perdita di biodiversità e la crisi dell’inquinamento e dei rifiuti. “Questa crisi sta mettendo sotto attacco gli ecosistemi mondiali. Le comunità rurali, i piccoli agricoltori e le persone estremamente povere sono le persone più colpite”, ha aggiunto.

‘Generazione restauro’

“Miliardi di ettari di terreno sono degradati, colpendo quasi la metà della popolazione mondiale e minacciando metà del Pil globale”, segnala il programma.
“Il ripristino del territorio è un pilastro fondamentale del Decennio delle Nazioni Unite per il ripristino degli Ecosistemi (2021-2030), un appello per la protezione e il rilancio degli ecosistemi in tutto il mondo, fondamentale per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile”.
“Non possiamo tornare indietro nel tempo, ma possiamo far crescere le foreste, far rivivere le fonti d’acqua e ripristinare i suoli. Siamo la generazione che può fare pace con la terra”, è la frase attribuita alla ‘Generazione restauro’ come si legge sul sito della Giornata mondiale dell’Ambiente.