Pier Silvio Berlusconi (foto LaPresse)

Berlusconi: Telemeloni? Rai sia servizio pubblico. Porte aperte per Mentana

Condividi

Annunciando ricavi pubblicitari in crescita del 6%, Berlusconi ha fatto il bilancio della stagione (tv e non solo) della holding. E su ProsiebenSat dice “vittoria tattica”

Piersilvio Berlusconi moltiplica gli incontri con la stampa. Anche perché da comunicare, da Cologno, negli ultimi tempi, ci sono state soprattutto buone notizie. Prima del tradizionale appuntamento per la presentazione dei palinsesti tv della prossima stagione autunno-inverno, atteso per luglio, il ceo di MFE e Mediaset ha raccontato ai giornalisti – supportato da Federico Di Chio (Direttore del Marketing Strategico Mediaset) e Matteo Cardani (CMO MFE Advertising) – come è andata editorialmente nella stagione 2023-2024 e poi, ovviamente, nella prima parte dell’anno per il gruppo in termini di adv. Un avvio che è stato decisamente positivo sia dal punto di vista degli ascolti, che da quello della raccolta pubblicitaria.

Il bilancio di PSB ha toccato anche le scelte editoriali ‘firmate’ in prima persona prima dell’avvio della stagione trascorsa: da quella di rendere più ‘sobri’ i reality, a quelle – in tema artisti – riguardanti l’arrivo di Bianca Berlinguer su Rete4 e Myrta Merlino al posto di Barbara D’Urso nel pomeriggio di Canale 5. Spazio quindi, nell’analisi di Piersilvio e i suoi manager, alla tradizionale competizione sugli ascolti (e la lettura degli stessi) con la Rai, con la sempre più competitiva WBD, ma anche con le tv via streaming, sempre più attive sul fronte della commercializzazione dei propri spazi vod.

E poi non sono mancati gli accenni agli OTT e il punto sulla situazione tedesca di ProSieben, dove Cologno è maggior azionista ma è ancora fuori dalla gestione operativa della società.

Piersilvio Berlusconi

Ebbene, in Italia e Spagna MFE si avvia a chiudere i primi sei mesi del 2024 con numeri in robusta crescita e decisamente migliori delle attese. Aprendo la conferenza stampa – prima dell’intervento ‘tecnico’ di Di Chio e Cardani – Piersilvio ha presentato così la situazione corrente.

Piersilvio Berlusconi

“Voglio darvi una piccola e bella notizia: una delle ultime volte che ci siamo visti, prima di Natale, vi avevo detto quanto fosse dura stare sul mercato da editori e da imprenditori; ebbene ribadisco che è sempre tostissima, ma il mercato che stiamo affrontando, nei primi sei mesi 2024 è veramente tonico. Abbiamo chiuso i primi tre mesi dell’anno molto bene, con una crescita intorno al 6% verso l’anno prima. E, parlando di stime e con tutta la prudenza del caso, posso dire che anche nei primi sei mesi del 2024 i ricavi pubblicitari cresceranno del 6% circa tra Italia e Spagna”.

Dai numeri presentati dal ceo e poi, più in dettaglio, da Di Chio, è emerso come Mediaset faccia meglio della concorrenza più diretta in alcuni dei momenti topici della giornata e nelle 24 ore. La proposta televisiva di Mediaset, inoltre, tiene botta nell’era della frammentazione degli ascolti. E – se si considerano gli ascolti catturati sugli altri device, la forza del sistema Mediaset è addirittura cresciuta. Mentre per converso pare essersi un po’ saturato il percorso di crescita delle proposte di streaming, che Auditel aggrega nel cosiddetto ‘ascolto non riconosciuto’.

Matteo Cardani

Altro dato importante, rimarcato anche da Cardani, la raccolta di Mediaset – forte della propria dimensione multimediale e sempre più internazionale (oramai la parte maggioritaria dei clienti di Publitalia investe su progetti di comunicazione con almeno 4 delle opzioni media del gruppo) – nella prima parte dell’anno ha avuto un saldo positivo maggiore di quello degli over the top del digitale.

Il confronto con la tv pubblica? La Rai, ha ammesso Piersilvio, continua a essere leader in prima serata, se si considera la fascia canonica 20.30/22.30. Ma lo fa allungando a dismisura il programma dei pacchi che – ha rimarcato il figlio del fondatore di Fininvest- non è certo il prototipo di programma che dovrebbe fare il servizio pubblico.

Berlusconi Junior ha detto che il vantaggio sulla Rai non potrà con ogni probabilità essere mantenuto nel corso dei prossimi mesi, visto che a partire dalle prossime settimane la tv pubblica potrà contare sugli Europei di calcio e le Olimpiadi. “Altro aspetto differenziante – ha ricordato Piersilvio – la Rai spende tra i 180 ed i 200 milioni nella fiction, e questo certamente sposta la concorrenza su un terreno di insostenibilità per chi sta sul mercato senza il canone”.

“Il mercato italiano è piccolo, superaffollato e vivacissimo. In questo contesto sfidante però il sistema Mediaset su alcuni parametri chiave batte i giganti del web”, ha detto Berlusconi spiegando che il gruppo ha raggiunto una quota di spettatori settimanale (reach) di 95,9 milioni.


“La nostra capacità di raggiungere contatti sul digitale – ha puntualizzato il direttore marketing strategico di Mediaset, Federico di Chio di Mediaset – vale come Netflix più Amazon”. Parlando di un primato di Mediaset sul mercato italiano per spettatori settimanali solido anche nei confronti degli altri editori.
Ai 95,8 milioni del Biscione corrispondono infatti i 69,4 milioni di Rai, i 37,6 milioni di Sky e i 33,4 milioni di Discovery.

Berlusconi: primo editore davanti alla Rai

Le reti Mediaset nelle 24 ore hanno raggiunto, nella stagione 2023-2024, il 40,8% percento di ascolto medio, ha continuato nel suo bilancio Berlusconi. “Negli ultimi anni c’è stata una crescita. Più volte ci avete sentito raccontare di un cambio di passo che abbiamo cercato e voluto fortemente dopo il periodo del Covid e il lockdown: la tendenza è positiva. Abbiamo fatto più e più stagioni di crescita. Nelle 24 ore, tutto compreso, siamo davanti alla Rai nel trend dello share”.

Federico Di Chio

Concentrati sul progetto internazionale

Il ‘progetto internazionale’ (di Mfe, ndr) per Berlusconi resta “una priorità”. Sul fronte tedesco, Berlusconi in riferimento a ProsiebenSat ha detto “ciò che è avvenuto nell’ultima assemblea per noi è stata una vittoria tattica perché oggi il supervisory-board è controllato da tutti i soci e non più dal management, come è giusto che sia e normale in un’azienda”. “La priorità è concentrarci sul core business – aggiunge – e vendere le attività non core”.
Quanto al socio francese di Mediaset, Vivendi, “non abbiamo particolari rapporti se non cordiali e penso che abbiano problemi maggiori da risolvere- L’accordo del 2021 – ha continuato Berlusconi – dura fino al maggio 2026, a loro arrivando buoni dividendi che distribuiamo a tutti gli azionisti e penso che siano al momento soddisfatti. Stiamo lavorando molto bene e il fatto che i ricavi aumentino e il debito scende, anche se non sarà azzerato, è una bella notizia che ci fa guardare con serenità al futuro”.

Come chiuderà il 2024


Né Berlusconi né Cardani hanno voluto azzardare stime sul possibile dato di chiusura del 2024 in termini di raccolta pubblicitaria. “La tonicità dei primi 6 mesi non sarà per forza mantenuta, però rimaniamo positivi. Serve cautela. Siamo molto contenti dei primi 3 mesi e della stima sui primi 6, anche se non siamo protagonisti in Italia e Spagna sugli europei, ma non penso che l’exploit dei primi mesi possa essere tenuto fino alla fine dell’anno”.
Come detto, il gruppo sta ridimensionando molto il debito e aumentando la liquidità per eventuali acquisizioni. Piersilvio ha ribadito l’orientamento e la filosofia di eventuali investimenti: “Siamo concentrati sul progetto internazionale, che non vuol dire solo crescere in Germania, ma arrivare a riprodurre il sistema ‘cross-mediale’ già realizzato in Italia anche in Spagna e in Germania”.

Telemeloni? Non giudico i manager Rai, ma si pongano obiettivi giusti

Tornando al tema Rai, Berlusconi ha detto: “Non penso onestamente che l’operato del management di questa Rai possa già essere giudicato, e non sta a me farlo. Quello che consiglio agli uomini Rai, e anche alla politica, è di porsi obiettivi giusti e fare il più possibile servizio pubblico. Non caschino nella trappola dei media che per fare titolo strumentalizzano una posizione o una scelta piuttosto che un’altra” ha aggiunto il ceo Mediaset.

“Vogliamo investire di più sulle fiction ma….”. La ‘case’ di Viola come il mare 3

Tornando al fronte editoriale, Berlusconi ha parlato della volontà del gruppo di investire di più sulla fiction. “Ma vogliamo farlo trovando la nostra strada. Non dobbiamo fare come la Rai, che guarda al suo pubblico consolidato ma molto maturo; e nemmeno come le piattaforme, che fanno prodotti iper-tematici e verticali che da noi funzionerebbero poco”.
Una risorsa per trovare la strada giusta? L’utilizzo dei dati forniti dai 24,4 milioni di utenti che si sono registrati alle piattaforme Mediaset ed hanno già fornito preziose informazioni al marketing di Cologno. Insight che, in tema fiction, hanno portato allo straordinario successo di ‘Viola come il mare’, la storia con Can Yaman e Francesca Chillemi che porta a casa in ‘vod’ un 60% ulteriore di seguito rispetto a quello di flusso e live. “Un pubblico ulteriore – ha spiegato Cardani – che essendo profilato, risultata più pregiato da vendere per la concessionaria di pubblicità”.

Le pagelle: Bene il GF, male l’Isola, promosse Merlino e Berlinguer

Berlusconi ha dato poi alcune valutazioni in merito alla stagione trascorsa di Mediaset andando nel dettaglio anche su format e artisti/conduttori/giornalisti. I reality? “Non c’è una nuova linea editoriale per i reality a Mediaset e soprattutto la parola trash, tanto usata, non mi piace e non mi appartiene”, ha detto Piersilvio. Promuovendo il ‘GF’ e bocciando ‘l’Isola dei famosi’.
“Il lavoro fatto sul Grande Fratello mi soddisfa, il lavoro sull’Isola dei famosi non mi soddisfa”, ha detto. “Ci sono state cadute di stile e concorrenti scelti male”.
“La nuova linea editoriale – ha spiegato- si traduce in ‘non scegliamo concorrenti per fare casino’, ma scegliamo dei concorrenti con delle storie. Magari non professionisti dei reality e non solo influencer che fanno qualunque cosa per avere un po’ di visibilità in più”.
Poi “la questione è montata, per altre questioni che capisco. Ma un reality deve essere un reality – ha concluso -. Per esempio la scelta di non far vedere tutto dell’Isola dei Famosi mi ha visto in disaccordo”. Ad ogni modo sul tema “nessun passo indietro, io difendo la linea del rispetto”.

Berlusconi Junior, in particolare, sull’Isola dei famosi, ha lamentato che la lotta per la sopravvivenza e contro la fame siano stati filoni dello storytelling progressivamente usciti dalla trama di un reality trasformatosi troppo in un gioco di ruolo.

Per De Filippi offerta da Discovery

In merito alla permanenza in Mediaset di uno dei suoi volti più amati, Maria De Filippi, Berlusconi l’ha definita “unica nel panorama della tv”. “E’ vero che Discovery ha fatto un’offerta decisamente importante”, ma “Maria ha deciso di stare con noi e lo considero un pezzo importantissimo di Mediaset”.
“Poi nella vita mai dire mai, ma il rapporto che c’è con Maria, che ringrazio, è un rapporto veramente solido, professionalmente e umanamente” ha aggiunto.

Su due delle new entry della passata stagione – Myrta Merlino e Bianca Berlinguer – l’ad di Mediaset si è detto soddisfatto. “Dei nuovi innesti siamo soddisfatti. Merlino nel pomeriggio ha fatto un buon lavoro, ha lavorato tanto e il prodotto è migliorato. Per quanto riguarda Bianca Berlinguer siamo molto soddisfatti, il prime time va alla grande. Non solo siamo soddisfatti, ma vediamo anche nuovi prodotti. E non abbiamo motivi per non riconfermare questo Pomeriggio 5 e Myrta Merlino alla conduzione”.

E sul capitolo D’Urso, nessun rimpianto. “Dal punto di vista degli ascolti non ho rimpianti”, ha spiegato. “E non lo dico contro di lei, ma è assolutamente oggettivo. Da un punto di vista personale, devo dire la verità: non ho mai avuto nulla contro Barbara d’Urso, mi spiace che sia diventato un caso così chiacchierato”. “È stata una normale scelta televisiva e le auguro tutto il bene”.

Porte aperte per Mentana

E su un ritorno di Enrico Mentana? “Le nostre porte sono sempre aperte per Enrico Mentana”. “E’ un grande professionista dell’informazione e della televisione italiana: con lui – ha concluso Piersilvio – ho un grandissimo rapporto, per noi può fare tanto ora e in futuro”.