Engineering, 16 impegni per la sostenibilità al 2026

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Il consiglio di amministrazione di Engineering ha approvato il piano strategico di sostenibilità per gli anni 2024-2026 nel quale per per la prima volta, come si legge in una nota, “vengono definiti obiettivi e target misurabili per tutti i 14 Paesi in cui il gruppo opera con 70 sedi, rafforzando la centralità delle politiche Esg nelle strategie aziendali”. Gli obiettivi stabiliti dal gruppo guidato da Maximo Ibarra riguardano tutti i principali aspetti organizzativi e operativi anche con l’accelerazione dell’offerta di soluzioni digitali in grado di abilitare il raggiungimento dei target Esg. Definito anche l’impegno verso una maggiore integrazione dei principi di sostenibilità nelle attività di business, fino a comprendere l’adozione di criteri di green coding per lo sviluppo di software a minore impatto ambientale.

“Il Piano è parte integrante del nostro percorso trasformativo e non impatterà solo sui modelli organizzativi e di business, ma anche sul nostro modo di portare innovazione per i clienti generando benefici concreti e inclusivi per la società. In quest’ottica, abbiamo in programma il rafforzamento della nostra strategia di disegnare prodotti e soluzioni digitali, che nel supportare i partner al raggiungimento di target Esg, siano essi stessi green e sostenibili”, spiega Ibarra. Il Piano, definito in collaborazione con tutte le funzioni aziendali, ha coinvolto oltre 50 colleghi di diverse funzioni e business unit nel mondo ed è focalizzato su 16 impegni e 34 obiettivi in un arco temporale fino al 2026 per quanto riguarda la sostenibilità sociale e di governance, e fino al 2030 per gli obiettivi di decarbonizzazione. Tra gli impegni assunti, entro il 2030 sedi e data center utilizzeranno il 100% di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili; un programma di interventi di sustainable mobility; l’azzeramento in Italia entro il 2026 la differenza di retribuzione tra donne e uomini, oggi all’1,8%; attività formative sulla leadership. Tra le azioni in programma, anche fare in modo che almeno il 20% delle riunioni del board prevedano temi Esg all’ordine del giorno.