Paramount pensa a una riorganizzazione, mentre tratta sulla fusione con Skydance

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Il gruppo media, che che tra i suoi asset ha gli omonimi studios, canali come Cbs e Mtv, pare vicino all’accordo con SkyDance. In attesa dell’ok di Shari Redstone

Continua ad essere piuttosto movimentato il 2024 di Paramount. Con un titolo altalenante in borsa e i numeri che segnano una perdita di valore sul mercato di quasi 18 miliardi di dollari dal 2019 a oggi, il conglomerato è al centro dell’interesse per il ruolo che potrebbe avere in una potenziale operazione di consolidamento nel settore media.

Vendita e fusione

Secondo alcuni media americani, sembrerebbe prossimo l’annuncio di un accordo con Skydance, società di produzione di David Ellison con cui, a più riprese, il gruppo ha intavolato trattative. Compresa la concessione di una finestra di esclusiva durata 30 giorni poi lasciata scadere.
In base a quanto riportato, Skydance, con Kkr e Red Bird come soci, dovrebbe acquisire per 2 miliardi di dollari le azioni di National Amusements, holding della famiglia Redstone che controlla il 77% di Paramount.
Il passo successivo sarebbe una fusione Paramount-Skydance, con la nuova società posseduta per 2/3 da Ellison & soci, e per la restante quota dagli azionisti della stessa Paramount.
In tutto questo manca però l’ok definitivo da parte di Shari Redstone che, riportano sempre i media Usa, non sarebbe del tutto soddisfatta del lato economico.
Sembra invece del tutto esclusa la pista che portava a un accordo con Sony e Apollo.

Riorganizzazione interna

Tema fusione a parte, per Paramount c’è stata anche una assemblea dei soci, la prima alla quale ha preso parte il triumvirato che ha preso le redini della società dopo l’uscita di Bob Bakish.
Stando a Reuters i tre – George Cheeks, Chris McCarthy e Brian Robbins – avrebbero proposto un piano di riassetto che prevede 500 milioni di dollari di tagli su base annuale, vendiata di asset e una partnership per la gestione del servizio streaming Paramount+.