Donald Trump (Foto LaPresse)

Trump apre una breccia nella “democratica” Silicon Valley

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Nella patria delle Big Tech, il sostegna a Biden non è più così forte. E scontato

Il vento politico nella Silicon Valley potrebbe presto cambiare. In vista delle prossime presidenziali, nella patria delle Big Tech, da sempre favorevole al partito democratico, sembra si stia aprendo qualche breccia per Donald Trump.

Raccolta fondi

L’imprenditore miliardario David Sacks ha ospitato una raccolta fondi in favore della campagna del tycoon, la prima dopo la condanna nel processo di New York.
Sacks è convinto che l’amministrazione Biden “abbia deviato malamente la rotta” e la sua speranza è che “Trump possa riportarci indietro”.

Una posizione la sua che sembra non essere così isolata. Secondo la Bbc, alcuni top manager di San Francisco vedono in Trump un leader fuori dagli schemi, l’ultimo “disrupter”, per usare un termine caro proprio alla Silicon Valley. Altri ancora sono piuttosto spaventati dalle proposte dem di alzare le tasse per i super ricchi.

Pressioni dem sul settore

Insomma, le basi per un reset del sistema ci sono. E di certo l’attenzione che l’amministrazione Biden sta mostrando verso il settore tech su temi come la concorrenza e la privacy, ben più marcata rispetto a quanto fatto finora dai repubblicani – comunque sensibili al tema – non può che fornire un’ulteriore spinta.