Newcleo, nel 2033 possibili i reattori modulari in Italia

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“Se il quadro normativo verrà stabilito rapidamente, potremmo prevedere di dispiegare i primi Small Modular Reactors in Italia entro il 2033, una tempistica ambiziosa che si inserisce perfettamente nei requisiti della transizione energetica e degli obiettivi di zero emissioni nette entro il 2050”. Lo afferma in un comunicato Stefano Buono, ceo e fondatore di newcleo, società italiana del settore nucleare.  “Accogliamo con entusiasmo i risultati dell’incontro del G7 su energia e clima – ha detto ancora Buono -.

Il sostegno all’energia nucleare e la graduale eliminazione del carbone entro il 2035 vanno di pari passo, poiché l’energia nucleare potrà facilmente sostituire il carbone nelle applicazioni di riscaldamento industriale e di produzione di elettricità. La leadership della presidenza italiana e del Ministro Pichetto Fratin in questo processo dimostra l’impegno del governo italiano a reintrodurre l’energia nucleare nel mix energetico italiano”. 

“Newcleo ha ospitato la firma della dichiarazione congiunta delle associazioni industriali nucleari del G7, mostrando che siamo pronti a collaborare con la filiera italiana per realizzare le ambizioni italiane di reintrodurre l’energia nucleare. Continueremo ad assumere ampiamente in Italia e a progredire nella nostra espansione, sia organicamente sia attraverso attività di M&A (Merger and Acquisitions, n.d.r.), ovunque si presentino le giuste opportunità, in questo paese o altrove. Applaudiamo ancora una volta a questi sforzi e siamo pronti a fare la nostra parte per aiutare l’Italia a ricostruire le sue capacità nucleari, continuando anche il nostro lavoro nei paesi con capacità nucleari esistenti”.