Europee. Astensionismo record: per la prima la volta al voto meno di uno su due al voto

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Le elezioni europee 2024 tracciano il profilo di un’Italia spaccata tra la spinta verso il bipolarismo e una rinuncia al voto, che soprattutto al Sud raggiunge cifre record. L’ affluenza, infatti, è per la prima volta nella storia inferiore al 50%: oggi al 49,69% e nel 2019 fu del 56,09%. Partecipazione più alta al Nord-Ovest, al 55,09%, quasi 20 punti in più che nelle isole, dove è andato a votare il 37,77%; al Nord-Est il 53,96, al Centro il 52,53%, al Sud 43,72%.

Il voto – sintetizza Rainews – registra il successo di FdI, Pd, Avs, in miglioramento FI e Lega. In forte calo M5s, che registra il 9,95% delle preferenze. Restano fuori dall’Europarlamento i liberali di Stati Uniti d’Europa e Azione. Con il 100% delle sezioni scrutinate (i dati sono del Viminale) FdI è il primo partito con il 28,8% (alle politiche del 2022 ebbe il 26%, alle europee del 2019 il 6,44%). L’Italia si presenta al G7 “con il governo più forte di tutti”, perché dagli italiani è arrivato un messaggio: “Andate avanti, se possibile con maggiore determinazione”, così ha commentato la leader del FdI Giorgia Meloni presentatasi alle due in punto all’Hotel Parco dei Principi, sede del quartier generale di Fratelli d’Italia, per brindare al risultato. “E’ una soddisfazione – dice e anche una grande responsabilità. Noi dobbiamo esserne consapevoli”. Per l’inquilina di Palazzo Chigi le europee ridisegnano la geografia politica italiana, enfatizzando la dicotomia tra centrodestra e centrosinistra.

Il Pd è la forza politica che guadagna di più con il 24% (nel 2022 ebbe il 19,1%, nel 2019 il 22,74%). “Continueremo a fare queste battaglie sulla questione salariale e sulla questione sociale, sulla sanità pubblicità”, mentre si fa sentire “ancora più forte la responsabilità che gli elettori ci hanno dato di costruire l’alternativa a questo Governo”, ha detto Elly Schlein sottolineando che “il voto delle forze di opposizione supera quello delle forze di maggioranza al Governo: continueremo a essere testardamente unitari e a sentire da questa sera la responsabilità ancora più forte a costruire l’alternativa” alla destra.

Forza Italia, che ha incorporato i voti di Noi moderati, ha il 9,7% (nel 2022 ebbe l’8,1%, nel 2019 l’8,78%). “Siamo molto soddisfatti per il risultato che si sta prefigurando, superiamo il risultato delle ultime elezioni politiche, stiamo raggiungendo il risultato che ci eravamo prefissati: quello di occupare lo spazio tra Giorgia Meloni ed Elly Schlein, è un risultato straordinario”, ha detto il segretario di Forza Italia, Antonio Tajani. “I risultati che stiamo vedendo ci confermano che Forza Italia cresce, è un partito nazionale”, ha aggiunto.

La Lega ottiene il 9,1% (nel 2022 ebbe l’8,8%, nel 2019 il 34,26%). “L’aria in Europa è assolutamente positiva. Abbiamo in settimana appuntamento con gli alleati del gruppo della Lega per fare il punto della situazione. Ho fatto i complimenti a Marine Le Pen e Jordan Bardella. Ho messaggiato con Giorgia facendole i complimenti. E ringrazio la comunità della Lega: era da un anno che tutti ci davano per morti, ma siamo vivi e vivaci”, ha detto il leader della Lega Matteo Salvini commentando il risultato del voto.

Mentre l’ex premier e leader M5s Giuseppe Conte ammette il risultato deludente del 9,9% e promette di aprire una “riflessione” (nel 2022 il Movimento ebbe il 15,4%, nel 2019 il 17,06%).

Grande soddisfazione invece per Alleanza Verdi e Sinistra al 6,6% (nel 2022 ebbe il 3,6%), co Ilaria Salis che fa il pieno di voti. Nicola Fratoianni parla di un “risultato straordinario” seppur “in un quadro europeo preoccupante”.

“Premiata la chiarezza con cui abbiamo preso posizione su temi come la pace e la crisi climatica rispetto alla destra che fabbrica bugie” ha detto il deputato di Avs, Angelo Bonelli.

Risultato sotto le aspettative per Stati Uniti d’Europa e Azione che non arrivano alla soglia di sbarramento del 4% necessaria per mandare eletti a Strasburgo. Il partito di Renzi, Bonino e Maraio ha il 3,7%. Quello di Calenda il 3,3%.

E restano fuori dall’Europarlamento le altre liste, tra cui ‘Pace terra dignità” di Santoro, ‘Libertà-Sud chiama Nord’ di De Luca e Castelli, ‘Alternativa popolare’ di Bandecchi e ‘Democrazia Sovrana popolare’ di Rizzo.