Al G7 1.700 operatori media (700 giornalisti) e tanti selfie

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C’è anche una ‘prayer room’, una piccola stanza dedicata alle preghiere, nel media center allestito nella Fiera del Levante di Bari per il G7: 12 mila metri quadrati a disposizione degli oltre 1.700 operatori dei media accreditati, tra cui 700 giornalisti in arrivo da tutto il mondo per raccontare il summit di Borgo Egnazia.

Foto Ansa

La piccola prayer room – spiega Adnkronos – occupa una stanza ad hoc che gli addetti ai lavori stanno allestendo in queste ore, con un un occhio particolamente attento a chi, di fede musulmana, ha la necessità di dedicare alla preghiera cinque momenti quotidiani.

(foto Ansa)

Nel grande media center tanti i richiami alla Puglia, a partire dagli ulivi che punteggiano gli ambienti, con un tocco rigorosamente locale anche per il catering, dove trovano spazio taralli, mozzarelle e altre leccornie del territorio. E di olio locale sono stati omaggiati i giornalisti: una piccola bottiglia è tra i gadget del summit, nello zaino destinato ai cronisti con il logo ‘G7 Italia’ in bella vista.

(foto Ansa)

Presente un’eccellenza del made in Italy nel mondo, ovvero la Nutella, con un corner ad hoc e una confezione del celebre barattolo in versione summit, colorata di blu con marchio G7. Al centro del media center è stata poi allestita un’area relax con grandi cuscini distribuiti sotto un ulivo, e non è la sola zona destinata allo svago dal lavoro: presenti anche un tavolo da ping pong, due biliardini o calciobalilla e altrettanti flipper.

L’arrivo dei leader e la foto ritoccata

Le attese per l’arrivo di Joe Biden, la sincera simpatia con Rishi Sunak, la fredda cordialità con Emmanuel Macron, il selfie con fotografi e operatori, con un ‘eccesso di ritocco’ poi corretto. Sono alcune delle curiosità della prima giornata al G7 di Giorgia Meloni.

La premier, racconta Askanews, in tailleur cipria, ha accolto i leader all’ingresso di Borgo Egnazia. Abbracci e baci con il britannico Rishi Sunak (con cui ha da tempo un ottimo rapporto), una asciutta stretta di mano a Ursula von der Leyen, accoglienza cordiale per Trudeau, Kishida, Michel, quasi imbarazzata per Emmanuel Macron. Dopo gli attacchi di Matteo Salvini al presidente francese e la sconfitta in Francia, l’incontro era atteso e particolarmente osservato cronisti. I due si sono salutati scambiandosi due baci, poi la foto con Macron che ha stretto il braccio di Meloni, mantenendo una certa distanza. La premier poi gli ha teso la mano e i due si sono avvicinati per la foto.

Ultimo arrivato il presidente americano Joe Biden che ha fatto attendere la presidente del Consiglio per una ventina di minuti, tanto che, a un certo punto, per ingannare l’attesa lei ha fatto un selfie con alle spalle fotografi e operatori in attesa. “Vi taggo tutti, famo il post più lungo della storia”, ha scherzato.

Proprio il selfie è stato al centro – più tardi – di un “eccesso di editing”: nella chat per l’invio di foto e video di Palazzo Chigi è stata inviata la foto. Nel primo piano, però, appariva cancellato un pezzo di sopracciglio. Poco dopo è stato inviato, nella stessa chat, il medesimo scatto, ma corretto, precisando che “nella foto precedente c’è un segno vicino all’occhio” per un errore “nell’editing della foto”.