Francesco al G7: la tecnologia sia al servizio dell’essere umano

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Prendendo parte alla sessione con anche i paesi outreach, Francesco ha esortato a un uso etico della tecnologia, in particolare dell’AI. Invitando i leader a una politica orientata alla pace e al bene comune

Nella seconda giornata del G7 a guida italiana protagonista assoluto è Papa Francesco, primo pontefice a partecipare al summit dei 7 grandi.
Dopo alcuni incontri bilaterali, l’intervento del papa si è inserito nella VI sessione di lavoro dedicata a Intelligenza artificiale, energia, Africa/Mediterraneo, aperta ai leader dei dei Paesi outreach e delle organizzazioni internazionali invitati. Tra loro il presidente argentino Javier Milei, il turco Recep Tayyip Erdogan, il primo ministro indiano Nerenda Modi e il presidente brasiliano Luis Inàcio Lula da Silva.

Tecnologia a servizio dell’uomo

Accolto dai leader con un applauso, Bergoglio – nel suo stile – ha esordito con una battuta, mostrando due discorsi. “Ho due versioni: quella lunga e quella breve. Leggerò la breve”.

“Parlare di tecnologia è parlare di cosa significhi essere umani e quindi di quella nostra unica condizione tra libertà e responsabilità, cioè vuol dire parlare di etica”, ha detto nel suo intervento chiedendo che l’intelligenza artificiale sia coniugata con l’etica.
“Solo se sarà garantita la loro vocazione al servizio dell’umano, gli strumenti tecnologici riveleranno non solo la grandezza e la dignità unica dell’essere umano, ma anche il mandato che quest’ultimo ha ricevuto di coltivare e custodire il pianeta e tutti i suoi abitanti”.

Secono Francesco è l’uomo che deve sempre decidere, non le macchine. “Di fronte ai prodigi delle macchine, che sembrano saper scegliere in maniera indipendente, dobbiamo aver ben chiaro che all’essere umano deve sempre rimanere la decisione, anche con i toni drammatici e urgenti con cui a volte questa si presenta nella nostra vita”.
In caso contrario, ha ontinuato, “condanneremmo l’umanità a un futuro senza speranza, se sottraessimo alle persone la capacità di decidere su loro stesse e sulla loro vita condannandole a dipendere dalle scelte delle macchine”.

Richiamo all’Occidente sul valore della persona

“Sembra che si stia perdendo il valore e il profondo significato di una delle categorie fondamentali dell’Occidente: la categoria di persona umana”, ha detto in un altro passaggio.
“In questa stagione in cui i programmi di intelligenza artificiale interrogano l’essere umano e il suo agire, proprio la debolezza dell’ethos connesso alla percezione del valore e della dignità della persona umana rischia di essere il più grande vulnus, ha avvertito Francesco, nell’implementazione e nello sviluppo di questi sistemi. Non dobbiamo dimenticare infatti che nessuna innovazione è neutrale”.
“La tecnologia nasce per uno scopo e, nel suo impatto con la società umana, rappresenta sempre una forma di ordine nelle relazioni sociali e una disposizione di potere, che abilita qualcuno a compiere azioni e impedisce ad altri di compierne altre”.
Gli strumenti, come anche l’intelligenza artificiale, debbono “essere sempre ordinati al bene di ogni essere umano. Devono avere un’ispirazione etica”.

Nessuna macchina deve poter togliere la vita umana

Nel discorso consegnato al G7, Francesco ha sottolineato il rapporto “tra libertà e responsabilità” e questo “vuol dire parlare di etica”. “Quando i nostri antenati, infatti, affilarono delle pietre di selce per costruire dei coltelli, li usarono sia per tagliare il pellame per i vestiti sia per uccidersi gli uni gli altri. Lo stesso si potrebbe dire di altre tecnologie molto più avanzate, quali l’energia prodotta dalla fusione degli atomi come avviene sul Sole, che potrebbe essere utilizzata certamente per produrre energia pulita e rinnovabile ma anche per ridurre il nostro pianeta in un cumulo di cenere”.
Il Papa ha avvertito che “l’intelligenza artificiale, però, è uno strumento ancora più complesso. Direi quasi che si tratta di uno strumento sui generis. Così, mentre l’uso di un utensile semplice (come il coltello) è sotto il controllo dell’essere umano che lo utilizza e solo da quest’ultimo dipende un suo buon uso, l’intelligenza artificiale, invece, può adattarsi autonomamente al compito che le viene assegnato e, se progettata con questa modalità, operare scelte indipendenti dall’essere umano per raggiungere l’obiettivo prefissato”.

“In un dramma come quello dei conflitti armati è urgente ripensare lo sviluppo e l’utilizzo di dispositivi come le cosiddette ‘armi letali autonome’ per bandirne l’uso, cominciando già da un impegno fattivo e concreto per introdurre un sempre maggiore e significativo controllo umano. Nessuna macchina dovrebbe mai scegliere se togliere la vita ad un essere umano”.

Politica per il bene comune e la pace

E ovviamento un richiamo alla pace “una buona politica” per “la pace”. “Può funzionare il mondo senza politica? Può trovare una via efficace verso la fraternità universale e la pace sociale senza una buona politica? La nostra risposta a queste ultime domande è: no! La politica serve!”, ha detto.
Citando la sua Enciclica ‘Fratelli tutti’, Francesco ha detto ancora “certamente per molti la politica oggi è una brutta parola, e non si può ignorare che dietro questo fatto ci sono spesso gli errori, la corruzione, l’inefficienza di alcuni politici. Non di tutti, alcuni. A ciò si aggiungono le strategie che mirano a indebolirla, a sostituirla con l’economia o a dominarla con qualche ideologia. E tuttavia, può funzionare il mondo senza politica?”.
Per il Papa questo non è possibile, “la politica serve”, e cita Pio XI: “La politica è la più alta forma di carità, la più alta forma dell’amore”.

Poi un invito a “guardare con speranza e fiducia al nostro avvenire”. “La società mondiale ha gravi carenze strutturali che non si risolvono con rattoppi o soluzioni veloci meramente occasionali. Dobbiamo andare alla radice. Ci sono cose che devono essere cambiate con reimpostazioni di fondo e trasformazioni importanti. Solo una sana politica potrebbe averne la guida, coinvolgendo i più diversi settori e i più vari saperi”, ha chiosato.