Etichette ai social per segnalarne il pericolo. Come per alcool e tabacco

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La proposta arriva dal capo della sanità Usa, Vivek Murthy, per avvertire i genitori dei rischi per i più giovani

Etichettare i social, mettondo in guardia i genitori sul fatto che l’uso potrebbe danneggiare la salute mentale degli adolescenti. Come si fa con tabacco e alcool.
A chiederlo è il capo della sanità americana, Vivek Murthy, esortando il Congresso ad agire per tutelare i più giovani.

“La crisi della salute mentale tra i giovani è un’emergenza e i social media sono emersi come un importante contributo”, ha scritto sul New York Times, sostenendo che “le etichette invierebbero un messaggio potente ai genitori” sulla poca sicurezza delle piattaforme.

Il tema nel paese

Il tema social e il loro impatto sui più giovani è tra i temi con cui spesso il Congresso si è trovato a misurarsi, senza però adottare di fatto soluzioni per affrontare il problema.
A livello dei singoli stati qualcosa nel paese si è già mosso su questo fronte. A fine marzo la Florida ha approvato una legge (in vigore dal 2025) he vieta ai bambini al di sotto dei 14 anni di possedere account sui social media e richiede il consenso dei genitori per gli utenti tra i 14 e i 16 anni.
Qualche settimana prima, invece, la città di New York ha fatto causa ai principali social per danni alla salute mentale di bambini e ragazzi, accusandoli di aver consapevolmente costruito e commercializzato le loro piattaforme per “attrarre, catturare e creare dipendenza nei giovani”.