Calcio e politica, Bardella contro Mbappè. Lo scontro sulla tv di Bollorè

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Mbappè scende in campo e Bardella risponde. L’intreccio elettorale tra calcio e politica non è più un’esclusiva italiana. La Nazionale francese di calcio – non la federazione però – schiera i suoi campioni contro le destre francesi. Risponde con un ‘diretto’ all’attaccante Jordan Bardella, il candidato premier del Rassemblement. Il ruolo mediatico dei Bollorè e le somiglianze e gli intrecci con le vicende italiane

Una sorta di cazzotto virtuale di Bardella a Mbappè. Calcio ed elezioni, sport e politica s’intrecciano direttamente anche Oltralpe. E non potrebbe essere diversamente, con gli Europei di calcio in pieno corso in Germania e mentre si avvicina l’appuntamento elettorale voluto dal presidente Emmanuel Macron dopo la sconfitta clamorosa del suo schieramento alle Elezioni Europee.

Il presidente in carica conta ‘palesemente’ su un effetto patriottico in stile ‘nuova Francia’. Garantito – magari- dai successi della squadra guidata da Didier Deschamps, che nel torneo continentale in corso, in cui parte da favorita, ha già fatto fuori (ma di misura) la concorrenza dell’Austria nella prima partita.

Inoltre, gioca certamente un ruolo, anche l’imminenza delle Olimpiadi parigine del prossimo luglio/agosto. Così – in queste dinamiche ‘ibride’ e in parte anomale per lo scenario della politica francese – dal raduno dei calciatori francesi in Germania sono arrivate prima le dichiarazioni anti-destra dell’interista Marcus Thuram e poi quelle – più significative se possibile in chiave simbolica – del campione dei campioni dei blues, Kylian Mbappè.

Marcus Thuram

“Dobbiamo lottare affinché il RN non passi”, ha detto Thuram, primo giocatore della nazionale francese a scendere in campo contro il Rassemblement National. Il giorno dopo Mbappè ha rincarato la dose: ”Fermiamo gli estremisti” ha detto l’attaccante appena passato dal PSG al Real Madrid.

Replica (e attacco) di Bardella

Ieri però è arrivata la risposta, meditata e soppesata, dal fronte opposto. “Se lanciano appelli a votare contro gli estremisti io non mi sento chiamato in causa», ha detto in un’intervista a CNews il candidato premier lepeniano Jordan Bardella.

Mbappè scende in campo e Bardella risponde. L’intreccio elettorale tra calcio e politica non è più un’esclusiva italiana. La Nazionale francese di calcio – non la federazione però – schiera i suoi campioni contro le destre francesi. Risponde con un ‘diretto’ all’attaccante Jordan Bardella, il candidato premier del Rassemblement. Il ruolo mediatico dei Bollorè e le somiglianze e gli intrecci con le vicende italiane
Jordan Bardella (Foto Ansa)

Attaccando poi più frontalmente i giocatori. «Ho molto rispetto e ammirazione per Thuram e Mbappé, ma bisogna rispettare il voto dei francesi”. Bardella ha poi aggiunto: “Quando uno è milionario e ha la fortuna di andare in giro con l’aereo privato mi dà un po’ fastidio che dia lezioni a gente che guadagna 1.400 euro e non arriva alla fine del mese”. Per Mbappè, che si è rotto il naso nelle concitate fasi finali della prima partita degli Europei di calcio, è stato una sorta di altro diretto, virtuale e mediatico.
Un cazzotto per sparare il quale Bardella ha scelto ovviamente CNews, braccio mediatico di Vincent Bollorè e famiglia.

Vincent Bolloré tra Yannick e Cyrille
Vincent Bolloré tra Yannick e Cyrille

Il ruolo dei Bollorè

I Bollorè – da sempre presenti in Italia e in pieno travaglio con Vivendi sulla vicenda TIM – oltre a  disporre di Canal Plus e del gruppo di comunicazione Havas, hanno in portafoglio da quando hanno acquisito Lagardere anche Paris Match, Le Journal de Dimanche, le radio Europe1 e Virgin Radio e appunto la rete tv CNews come canale informativo di Canal Plus. Il gruppo – come hanno raccontato Aldo Cazzullo sul Corsera e altre testate qualche giorno fa – sta sostenendo la svolta ‘italiana’ del centro destra francese, il tentativo cioè di fare convergere Repubblicani e lepenisti, cercando di riunirne tutte le anime della destra andando oltre odi e feroci antipatie familiari, nonchè storici dissidi.
Una strizzata d’occhio, quella dei Bollorè, anche a Giorgia Meloni e Matteo Salvini.