Da iLMeteo.it e Corriere della Sera l’edizione 2024 dell’Indice di vivibilità climatica

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Torna per il terzo anno consecutivo l’indice di vivibilità climatica, il progetto de iLMeteo.it e Corriere della Sera che fotografa il benessere climatico del nostro Paese grazie alla raccolta e all’analisi di 380 milioni di dati meteo relativi a 108 città italiane capoluogo di provincia. Tante le novità di questa nuova edizione. Innanzitutto l’ampiezza del periodo analizzato. Per la prima volta l’indice raccoglie tutti i dati meteorologici del XXI secolo, dal 2000 fino ad oggi. Come per le edizioni precedenti, le condizioni climatiche delle città sono indagate attraverso specifici indicatori climatici che vanno dai giorni di pioggia alle notti tropicali, dalla siccità alle raffiche di vento. Quest’anno, però, ai 14 del 2023 si aggiungono 3 nuovi indicatori studiati per valutare e analizzare in modo ancora più approfondito il cambiamento climatico: eventi estremi, caldo estremo e giorni di gelo. L’obiettivo resta quello di individuare la città italiana con il migliore clima, ma anche di sensibilizzare e informare sul cambiamento climatico. 

Gli utenti potranno navigare l’Indice di vivibilità climaticadal portale de iLMeteo e sul sito e sull’app del Corriere della Sera, e durante la consultazione potranno stilare le classifiche secondo le varie categorie che lo compongono, analizzare i dati città per città e fare confronti anno su anno e fra i capoluoghi. Per l’edizione 2024 è Imperia la città italiana dove si vive meglio a livello climatico e che si aggiudica il gradino più alto nella classifica realizzata da iLMeteo.it insieme al Corriere della Sera. La città ligure replica l’eccellente performance di due anni fa, senza dubbio avvalendosi della spinta data dalla Riviera di ponente. Vera sorpresa di questo nuovo Indice il secondo posto di Biella, il capoluogo piemontese che negli anni scorsi era stato penalizzato dalla forte siccità, nel 2023 ha sfruttato la posizione collinare per mitigare sia le notti tropicali, cioè quelle in cui la temperatura minima non scende mai sotto i 20 gradi, sia l’indice di calore (il combinato tra temperatura, umidità, vento e radiazione solare), due parametri negativi che, invece, affliggono le località della pianura padana. Scende Macerata, la città marchigiana che l’anno scorso dominava la classifica, quest’anno conquista un quinto posto, colpa del maggior numero di “giorni di pioggia” registrati nell’anno 2023 che l’hanno penalizzata in classifica. Da segnalare la siccità, che l’anno scorso è stata forte in Sardegna e che quest’anno colpisce anche la Sicilia. 

“Siamo felici di condividere con un partner autorevole come il Corriere della Sera questo appuntamento, ormai, ricorrente – dice Emanuele Colli, amministratore delegato de iLMeteo.it – Un lavoro mastodontico per mole di dati e periodo analizzati, che ha visto i team delle due aziende lavorare in grande sinergia. Il database climatico, infatti, è popolato con i dati derivanti dalle stazioni meteo a terra (compresi tutti i rilevamenti negli aeroporti – METAR) e dai dati di rianalisi effettuata con i modelli più di dettaglio del centro europeo (ECMWF). In questo modo è stato completato l’archivio climatico iLMeteo con circa 380 milioni di dati orari, un database che dal 2000 arriva fino ai giorni nostri per tutte le 108 città capoluogo di provincia. Siamo convinti che il clima sia il grande tema di questo secolo ed è per questo che siamo orgogliosi di fornire uno strumento capace di indagarne e registrarne le complessità”.

“L’Indice di vivibilità climatica è diventato in questi anni un appuntamento atteso dalla comunità dei nostri abbonati e dei nostri lettori”, spiega Luciano Fontana, direttore del Corriere della Sera. “Con questa edizione, che aumenta ancora il database di  riferimento, insieme con iLMeteo.it offriamo un prodotto ancora più raffinato e completo, che consente di osservare con precisione scientifica gli effetti di un cambiamento che è sempre più davanti ai nostri occhi”. L’intero apparato di data visualization è stato curato dalla redazione del Corriere della Sera; il progetto è stato realizzato a cura del team de iLMeteo.it coordinato da Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media, insieme a Mattia Gussoni, meteorologo, per l’elaborazione dei dati dal punto di vista bio-meteorologico. Per l’apparato di Data Visualization, realizzato dalla redazione del Corriere della Sera: Davide Casati con Paolo Virtuani e Giovanni Viafora, per il coordinamento redazionale; Marcello Valoncini, per il coordinamento infografico e il team Data Scientists Corriere per l’elaborazione dati. Lo sviluppo è del team Grafici Corriere online.