Pirateria audiovisiva, la Finanza blocca 1,3 milioni di utenze da nord a sud

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Maxi operazione di contrasto alla pirateria. I reati contestati sono la violazione del diritto d’autore, l’accesso abusivo a sistemi informatici, la detenzione di codici di accesso e la frode informatica. Perquisizioni in Abruzzo, nelle Marche, in Friuli, in Lombardia e in Campania

Un buon successo nella lotta alla pirateria audiovisiva. Un’operazione della Guardia di Finanza ha scoperto 13 persone che diffondevano illegalmente contenuti televisivi protetti dal diritto d’autore. L’intervento, nel caso di La Spezia, ha bloccato una centrale che trasmetteva dal sottotetto di un palazzo. Ma, oltre che in Liguria, i finanzieri hanno perquisito le case di pirati in Abruzzo, Marche, Friuli Venezia-Giulia, Lombardia e Campania. Con effetti diretti e veloci. Un milione e trecentomila sono state le persone che – dopo avere pagato per accedere al servizio illegalmente – nelle ultime ore hanno visto oscurarsi lo schermo su cui guardavano le partite di calcio e altri eventi sportivi coperti da diritto d’autore. 

Per l’accusa gli indagati avrebbero gestito i network decriptando e redistribuendo illegalmente i contenuti dei più importanti player tv mondiali tramite piattaforme Iptv non autorizzate. L’organizzazione “operava in modo del tutto innovativo rispetto al passato – si legge in una nota della Gdf – ovvero attraverso l’esfiltrazione delle chiavi di decodifica necessarie alla decriptazione e alla visione ‘in chiaro’ di tutti i canali e dei palinsesti televisivi delle principali e più importanti emittenti”. Questi, mediante l’uso di server virtuali, ospitati presso internet service providers nazionali ed esteri, venivano divulgati e destinati ai singoli utenti delle Iptv illegali.

Luigi De Siervo (Foto Claudio Furlan/LaPresse)

 L’ad della Lega Calcio, Luigi De Siervo ha commentato: “Le tecniche dei pirati informatici stanno diventando sempre più sofisticate per provare ad aggirare i controlli, ma i loro tentativi sono destinati a fallire perché la capacità di intervento nel nostro Paese è ormai totale, oltre ad essere la più all’avanguardia in Europa. Faccio, quindi, i complimenti al Parlamento, alla Autorità per le Comunicazioni e in particolare quest’oggi alle forze dell’ordine, perché con il loro intervento, unito alle segnalazioni di tutte le parti interessate, indicano la giusta direzione per debellare questo fenomeno criminale che danneggia i legittimi titolari di diritti.  Siamo felici perché abbiamo intrapreso questa nuova fase in cui, seguendo le indelebili tracce digitali che i pirati lasciano in rete, sarà possibile punire perfino gli utilizzatori finali dei servizi illegali di visione di sport e film”.

Andrea Duilio (foto IPA da uff stampa Sky)
Andrea Duilio

“Ringraziamo il Comando Provinciale di Milano della Guardia di Finanza per questa importante operazione antipirateria. Contrastare questo fenomeno criminale è un impegno che ci coinvolge tutti e il lavoro delle forze dell’ordine è fondamentale per tutelare l’industria audiovisiva e i milioni di abbonati che scelgono la legalità”, ha commentato Andrea Duilio, Amministratore Delegato di Sky Italia.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Milano, sono partite da una denuncia di Sky Italia e hanno permesso di individuare i criminali da nord a sud.

Federico Bagnoli Rossi

A nome di FAPAV, il presidente Federico Bagnoli Rossi, ha dichiarato: “L’operazione annunciata questa mattina, che ha visto la Guardia di Finanza di Milano intervenire per oscurare networks che distribuivano illegalmente contenuti sportivi e non solo, rappresenta l’ennesima dimostrazione di quanto l’impegno di tutte le forze di polizia a tutela dei contenuti protetti dal diritto d’autore, sia fondamentale per contrastare il fenomeno”. Secondo Bagnoli Rossi “siamo in un momento caldissimo per lo sviluppo delle procedure e delle attività legate a contrastare qualunque forma e atto di pirateria”. Promossi da FAPAV, il 24 di giugno a Roma sono in agenda gli “Stati Generali della Lotta alla Pirateria, tra Legalità, Sicurezza e intelligenza Artificiale”.