Brunetta: serve modello unitario per sostenere pari opportunità, equità e inclusione

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“Le linee guida Diversity, Equity & Inclusion relative al contratto collettivo di lavoro Energia e Petrolio rappresentano un caso esemplare di buona contrattazione, favorendo mercati del lavoro più solidali, inclusivi e sostenibili. È una buona prassi rivoluzionaria e perfettamente in sintonia con quanto previsto dalla Direttiva UE sull’equità e la trasparenza retributiva. Il CNEL, da questo punto di vista, può dare un contributo importante alla definizione di un modello unitario volto a garantire che ogni contratto rifletta l’esigenza di sostenere pari opportunità, equità ed inclusione, tutti fattori che a loro volta stimolano e rafforzano la produttività. È essenziale arrivare a un impianto condiviso da tutte le parti in campo, da tutti gli attori della contrattazione. Anche qui c’è la massima disponibilità da parte del CNEL, così come sul fronte de monitoraggio, valorizzando in particolare il nostro Archivio Nazionale dei Contratti”.

Lo ha affermato il presidente del CNEL Renato Brunetta al convegno ‘Diversity & Inclusion nel lavoro: le innovazioni del modello bilaterale nel CCNL Energia e Petrolio’, organizzato stamane al CNEL da Confindustria Energia in collaborazione con Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Tessile Energia Chimica.

BRUSCO: NOSTRE LINEE GUIDA SIANO ESTESE A TUTTO IL SISTEMA DELLA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA

“Le imprese devono costruire valore. Nessuno deve essere lasciato indietro. Le linee guida da noi proposte sono un unicum nel settore energetico. Riteniamo, infatti, che la diversità sia un valore che fortifica anche la produttività dell’impresa. I sistemi chiusi sono destinati a morire, quelli inclusivi sono invece destinati a svilupparsi. Il nostro è, dunque, un modello che fa leva sulla cultura delle pari opportunità che ci auguriamo sia estesa a tutto il sistema della contrattazione collettiva nazionale”. Lo ha affermato Guido Brusco, presidente di Confindustria Energia.

ALBINI: LE TRANSIZIONI SIANO GESTITE DA UN SOLIDO SISTEMA DI CONTRATTAZIONE COLLETTIVA

“Le linee guida presentate oggi – ha affermato il consigliere CNEL Pierangelo Albini – rappresentano un modello innovativo, ma per trovare concretezza è necessario anche un cambiamento culturale, che coinvolga tutte le sfere della nostra società. Penso al tema della differenza di genere, ad esempio, ancora così eclatante nel nostro Paese. È necessario un approccio che tenga conto della complessità di questi fenomeni e che si basi su analisi dettagliate delle relazioni sindacali e sociali. Le grandi transizioni in atto devono essere accompagnate e gestite da un sistema di contrattazione collettiva centrato su relazioni industriali stabili e fruttuose”.

PIRANI: UNA LEGGE SULLA RAPPRESENTANZA PER RAFFORZARE LA CONTRATTAZIONE

“La contrattazione collettiva è espressione della vitalità delle relazioni sindacali e industriali. Lo strumento del contratto collettivo può garantire un perfetto equilibrio tra etica ed economia. Ritengo che ci sia però bisogno di una certificazione della rappresentanza, che valorizzi e rafforzi l’intero sistema. Serve una legge sulla rappresentanza in applicazione dell’articolo 39 della Costituzione. È arrivato il momento di concludere questo percorso, così da aiutare le parti sociali ad affrontare i problemi e la complessità del mercato del lavoro italiano”, così il consigliere CNEL Paolo Pirani.