Washington Post, nuovo attacco del Nyt sul ceo Lewis

Condividi

I media Usa non mollano la presa su Will Lewis, il ceo del Washington Post chiamato a novembre dal proprietario Jeff Bezos per ristrutturare la testata, azzoppata dai debiti.
Il New York Times oggi fa le pulci alla condotta di Lewis quando, in veste di executive del gruppo Murdoch, fu incaricato nel 2011 di ripulire News Corp dalle ‘mele marce’ che avevano messo nei guai il tycoon australiano con lo scandalo delle intecettazioni illegali di celebrità e vittime di delitti.

I dubbi di Scotland Yard

Lewis all’epoca si presentò come una forza del bene che “aveva drenato la palude” di reporter e direttori senza scrupoli pronti a tutto pur di portare a casa lo scoop. Diversa, a quanto scrive il Times sulla base di documenti riservati e interviste con persone coinvolte nell’indagine, la percezione di Scotland Yard che quasi fin dall’inizio dubitò delle intenzioni di News Corp e arrivò a vedere Lewis “non come un collaboratore, ma come un impedimento”.

La polizia sospettava che News Corp volesse indirizzare l’inchiesta su poche “mele marce” distogliendo l’attenzione dal resto delle redazioni e sui vertici dell’editrice, ha detto al Times uno dei capi dell’inchiesta. Scotland Yard restò inoltre scioccata perchè la società di Murdoch cancellò milioni di mail interne nonostante l’ingiunzione di una vittima di intercettazioni e della stessa polizia a non farlo.

Il passo indietro di Winnett

Le nuove rivelazioni complicano ulteriormente la posizione di Lewis. Nei giorni scorsi è stato al centro anche di un approfondimento del Financial Times per i legami con una società di consulenza per vip del business, la Wjl Partners, da lui fondata. Al momento, Lewis non avrebbe più interessi commerciali, avendo passato la proprietà a una partner, ma – è la tesi del FT – avrebbe continuato a distribuire email a suo nome offrendo ai clienti le sue riflessioni sui temi del giorno.

A rendere il suo ruolo ancora più barcollante, anche la scelta, la scorsa settimana, di “ritirarsi” del direttore in pectore Robert Winnett, chiamato al posto di Sally Buzbee. Winnett resterà al Daily Telegraph come vice direttore.