Vladimir Putin (Foto Ansa)

La Russia blocca i siti di Rai, La7, Repubblica e Stampa

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Un’ottantina i media europei coinvolti dalle sanzioni

Rai, La7, La Repubblica e La Stampa nel mirino di Mosca. Le testate italiane, insieme ai siti di diversi altri media europei, sono state bloccate sul territorio Russo in risposta alle analoghe misure adottate dalla Ue nei confronti dei russi Ria Novosti, Izvestia e Rossiyskaya Gazeta.

I media colpiti

Nel dettaglio, sono 81 i media di Paesi della Ue coinvolti. Il Paese più colpito, con nove media, è la Francia. Tra questi i quotidiani Le Monde, La Croix, l’agenzia di stampa Afp e emittente radiofonica Radio France.
Nell’elenco compaiono poi i giornali tedeschi Der Spiegel, Die Zeit e Frankfurter Allgemeine Zeitung, gli spagnoli El Mundo ed El Pais, oltre all’agenzia di stampa Efe, così come l’emittente statale austriaca Orf. Limitazioni sono state poste, tra gli altri, anche a pubblicazioni Politico ed Euobserver.
Tra gli altri media nel mirino, segnala AdnKronos, anche quelli greci, come il sito di Ert e di Skai, danesi come il quotidiano Berlingske e Information.dk, l’irlandese Irish Times e Rte.ie, i ciprioti Cyprus Times e Cyprus Mail, i lettoni Apollo e Tvnet, la televisione lituana Lrt e 15min, i maltesi Times of Malta e Tvm News, gli olandesi Nos e Nrc, l’emittente polacca Biełsat Tv e Expresso, la slovacca Sme e Dennikn, la slovena Nova24 tv, i finlandesi Is e Hs, la televisione ceca Cekatelevise, la svedese Svt e Sverigesradio.se, in Estonia Err e Delfi, in Bulgaria Mediapool e il quotidiana 24chasa, in Belgio la rivista le Vif e Knack.

La nota del ministero degli esteri russo

“In risposta alla decisione presa dal Consiglio della Ue il 17 maggio di vietare ‘qualsiasi attività di trasmissione’ su tre media russi (Ria Novosti, Izvestia e Rossiyskaya Gazeta) che entra in vigore oggi, 25 giugno, vengono adottate contro restrizioni all’accesso introdotte dal territorio della Federazione Russa alle risorse radiotelevisive di numerosi media degli Stati membri dell’Ue e degli operatori di tutta Europa, che diffondono sistematicamente false informazioni sullo svolgimento dell’operazione militare speciale” in corso in Ucraina, si legge nel comunicato del ministero degli Esteri russo che annuncia le misure.

I russi, prosegue la nota – sempre citata da AdnKronos -, hanno ripetutamente e a vari livelli avvertito che “le molestie politicamente motivate nei confronti dei giornalisti e i divieti infondati nei confronti dei media russi nella Ue non passeranno inosservati”.
Il comunicato nota che “nonostante ciò, Bruxelles e le capitali dei paesi dell’Unione hanno scelto di intraprendere la strada dell’escalation, costringendo Mosca ad adottare contromisure speculari e proporzionali con un altro divieto illegittimo. La responsabilità di tale sviluppo spetta esclusivamente alla leadership dell’Unione europea e i paesi che hanno sostenuto tale decisione”, ha sottolineato il ministero.

Il commento della Farnesina

Dal ministero degli Esteri è arrivata una condanna per la decisione russa sul blocco di diversi media europei, tra cui gli italiani Rai, La7, La Repubblica e La Stampa.
“Esprimiamo rammarico per la misura ingiustificata adottata nei confronti di queste emittenti e testate giornalistiche italiane, che hanno sempre fornito un’informazione oggettiva e imparziale sul conflitto in Ucraina”. “Questi media hanno seguito criteri di informazione oggettiva”, ha aggiunto la Farnesina.

Rammarico Gedi

“In relazione alle misure restrittive decise dalla Federazione Russa ai danni di 81 testate europee, tra cui anche La Repubblica e La Stampa, Gedi si rammarica della decisione, che danneggerà in ultima istanza i soli cittadini russi”.
L’editrice ha ribadito “il suo impegno a continuare a garantire un’informazione libera e di qualità”.
“Limitare la lettura di un quotidiano significa ledere la libertà delle persone ed ostacolare la circolazione delle idee e delle diverse opinioni”, ha aggiunto il Gruppo.
“Nel pieno rispetto delle norme vigenti, le nostre testate proseguiranno a seguire quello che avviene ovunque nel mondo, Russia inclusa, fornendo ai lettori informazioni puntuali e aggiornate su tutti i temi che meritano di essere quotidianamente raccontati”.