Pietro Labriola (foto LaPresse)

Tim, Labriola: dopo Netco, struttura finanziaria più solida

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Con la cessione della rete, dice l’ad della telco, cambierà lo scenario del settore in Italia e in Europa.
I due asset restano “parte importante del Paese”

Un traguardo “che cambierà lo scenario delle telecomunicazioni in Italia e in Europa”. Così l’ad di Tim Pietro Labriola ha definito il passaggio che il 1 luglio, alla firma del closing con Kkr, porterà alla cessione di Netco e all’apertura di una nuova fase per la telco italiana.

Nuovo capitolo

“Si apre per tutti noi un nuovo capitolo di sviluppo industriale che ci proietta verso il futuro con la consapevolezza che partiamo da basi più che solide”, ha spiegato, citato da Ansa.
La nuova Tim sarà il “principale player del mercato che continuerà a offrire e sviluppare servizi di rete fissa e mobile e soluzioni tecnologiche innovative per persone, aziende e pubblica amministrazione”.
“Con una struttura finanziaria più solida”, ha continuato, la società “potrà essere protagonista nei nuovi scenari tecnologici e di business”.

Dal 1° luglio ci saranno “due nuove e distinte realtà industriali. È un po’ – il paragone di Labriola – come quello che succede in famiglia quando due fratelli cresciuti insieme diventano grandi ed autonomi.
“Oggi siamo pronti ad affrontare le nostre diverse sfide e ciascuno punterà a raggiungere la propria meta, i propri obiettivi, con le sue specificità. Entrambi però continueremo ad essere una parte importante del Paese”.