Ai, Giorgetti: molti i rischi. Importante essere sviluppatori, non solo acquirenti

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Davanti alla nuova tecnologia, suggerisce il titolare del Mef, è importante non avere un atteggiamento passivo, ma “valorizzare i dati”

“Dobbiamo essere consapevoli che l’intelligenza artificiale ha molti rischi ma quello che più di tutti deve preoccuparci è diventare meri acquirenti, anziché sviluppatori, di tecnologie”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti in videocollegamento con l’assemblea di Centromarca a Milano.

“L’effetto che avrà la diffusione dell’AI sull’occupazione è incerto ma deve essere affrontato in modo meno remissivo di quanto avviene nel dibattito pubblico”, ha spiegato ancora il ministro.
“Dieci anni fa, ha ricordato, si guardava con timore a una mera sostituzione uomo-macchina che avrebbe spiazzato il lavoro operaio. In realtà, l’evoluzione è stata molto più articolata: lo Stato ha sostenuto con i diversi piani ‘4.0’ un massiccio rinnovo di macchinari e di investimenti in competenze, che si è tradotto in incrementi di produttività, miglioramenti degli standard di sicurezza e nascita di nuove figure professionali”.

Valorizzare i dati

Per Giorgetti, dunque, quello che serve fare è “proseguire su questa strada, con un passo ulteriore: valorizzando la mole di dati che le imprese possono oggi immagazzinare grazie alle tecnologie di 4.0 per lo sviluppo di modelli di IA che migliorino le performance aziendali”.
“Su questo punto, il governo è al lavoro con la Fondazione AI4Industry nel quadro delle politiche europee sulle AI factories”, ha concluso.