Caso Gershkovich, Wsj difende il giornalista: accuse di Mosca totalmente inventate

Condividi

Ha preso il via al tribunale della Regione di Sverdlovsk, a Ekaterinburg, il processo contro Evan Gershkovich, il giornalista russo-americano, detenuto in Russia con l’accusa di spionaggio.
Arrestato nel marzo del 2023 dai servizi di sicurezza russi (Fsb), diventando così il primo reporter occidentale dall’era sovietica a essere accusato di spionaggio in Russia, Gershkovich, è accusato di aver raccolto informazioni sensibili per conto della Cia su uno dei principali produttori di armi del Paese, il costruttore di carri armati Uralvagonzavod.

Accuse “completamente inventate”, è l’attacco del Wall Street Journal, in difesa del suo giornalista. Mentre l’ambasciata Usa in Russia sul suo sito web ha rimarcato come dalle autorità russe non sia stata fornita “alcuna prova a sostegno delle accuse contro”.
“Il suo caso non riguarda prove, norme procedurali o lo Stato di diritto. Riguarda l’utilizzo da parte del Cremlino di cittadini americani per raggiungere i suoi obiettivi politici”, ha dichiarato ancora l’ambasciata aggiungendo che la Russia “dovrebbe smettere di usare individui come Evan Gershkovich o Paul Whelan come merce di scambio. Entrambi dovrebbero essere rilasciati immediatamente”.

La prossima udienza, sempre a porte chiuse, è stata fissata al 13 agosto.