AI, Barachini: su ddl esame condiviso e rapido. Trasparenza e difesa copyright tra obiettivi

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“Il ddl sull’intelligenza artificiale è all’attenzione del Parlamento e ci auguriamo ci possa essere una discussione condivisa e rapida”. A dirlo il sottosegretario all’editoria, Alberto Barachini, partecipando al panel ‘L’algoritmo al servizio dell’uomo. Comunicare nell’epoca dell’intelligenza artificiale’, promosso in Vaticano.

Obiettivi e temi

Il disegno di legge, messo a punto a seguito del lavoro della commissione per l’informazione, ha spiegato Barachini, ha come obiettivi “trasparenza, pluralismo e attenzione al diritto d’autore”.
Tre gli elementi principali contenuti: “riconoscibilità dei contenuti, difesa del copyright, nel quale rientra il tema del registro dei contenuti, e la nuova fattispecie del reato di deep fake”.
Per il lavoro della commissione, ha voluto rimarcare, “in maniera volontaria o involontaria”, è stata seguita una traccia lasciataci da Papa Francesco. La relazione prodotta, infatti guarda alla tutela dell’occupazione e alla “necessità di sensibilizzare alla responsabilità editoriale gli over the top”. Soffermandosi su quest’ultimo aspetto, Barachini ha parlato di “un tema drammatico che ci portiamo dietro da quando è stata emanata quell’assurda sentenza americana secondo cui gli over the top sono solo distributori di notizie”.

Libertà dagli algoritmi

“Il tema è di garantire una frontiera di libertà e non la schiavitù dagli algoritmi, ma questa libertà non può che passare da alcune regole. La differenza è costruirle insieme’. ‘La nostra relazione – ha sottolineato ancora Barachini – è sottoposta a filigranatura e posta su una blockchain, in modo da garantire la sua unicità e autenticità. Mi auguro che i sistemi seguano questa visione e lo stanno facendo”.
“Il Sole 24 Ore ha appena varato un codice di autodisciplina che segue i contenuti della relazione. L’Ansa sta lavorando sullo stesso orizzonte. Anche altre agenzie di stampa, come l’Adnkronos, stanno lavorando sulla marcatura temporale del contenuto”.
“Sono strategie per arrivare a un obiettivo che non può che essere quello di creare un processo armonico per la tutela della nostra libertà di espressione”, ha concluso.