Cancellato (Fanpage): Fdi ha reagito solo su elemento antisemita; Donzelli dice “siete stupidi perché vi siete fatti beccare”

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Il direttore di Fanpage, Francesco Cancellato, commenta su Radio capital la reazione della premier Giorgia Meloni aull’inchiesta “Gioventù Meloniana” che, solo dopo la seconda puntata, ha registrato le dimissionidi due persone legate al partito e al movimento giovanile. Al centro delle riflessioni del direttore il fatto che “molte di queste persone che noi abbiamo ascoltato dire e fare certe cose non sono semplici militanti, ma dirigenti di partito” e l’atteggiamento verso il giornalismo che ha smascherato queste situazioni dominato da “omertà e amichettismo”.

Francesco Cancellato, direttore di Fanpage, è intervenuto questa mattina dal programma ‘The breakfast Club” su Radio Capital (GEDI) sulle reazioni che la premier Giorgia Meloni e altri esponenti di Fratelli d’Italia hanno avuto dopo la doppia indagine sulla “Gioventù Meloniana”, ossia sulle espressioni di razzismo, fascismo e antisemitismo emersi tra i giovani aderenti a Gioventù Nazionale.

La seconda puntata ha portato alle dimissioni di Elisa Segnini Bocchia di San Lorenzo, la caposegreteria della deputata Ylenja Lucaselli, e a quelle di Flaminia Pace, presidente del circolo pinciano della giovanile di Fratelli d’Italia, che lascia il Consiglio Nazionale dei Giovani.

Ieri sera – solo dopo la seconda puntata dell’inchiesta – Giorgia Meloni , al termine del consiglio europeo, ha detto: “penso che chi ha sentimenti razzisti, antisemiti o nostalgici semplicemente abbia sbagliato la propria casa. Queste cose non sono compatibili con il nostro partito”.

Radio Capital: Vogliamo sentire la Meloni, che ieri sera, a termine del consiglio europeo ha parlato dell’inchiesta di Fanpage:” penso che chi ha sentimenti razzisti, antisemiti o nostalgici semplicemente abbia sbagliato la propria casa”. Ci ha messo un po’ ma lo ha detto la Meloni, è entrata e ha detto insomma, queste cose non sono compatibili con il nostro partito. Può bastare?
Il direttore di Fanpage, Francesco Cancellato: Penso di no, nel senso che la dichiarazione è sicuramente giusta, arriva molto tardiva, dopo 11-12 giorni della pubblicazione della prima puntata e arriva di fatto ponendo una questione come se fossero poche le mele marce all’interno del partito di cui potersi liberare dicendo “si, c’è qualche persona nel partito che è stata beccata ad essere antisemita, razzista e neofascista all’interno di Gioventù Nazionale’, quindi non è questa casa loro, se ne vadano”. Il problema è che Fanpage ha mostrato la natura sistemica di questa situazione dentro “Gioventù Nazionale”. Abbiamo dimostrato che questi campi estivi che loro fanno sono intrisi di questa mentalità. Sedi in cui ad esempio ci sono libri di fatto di Casa Pound, si formano i ragazzi a ideologie di estrema destra.
Il vero tema poi è che molte di queste persone che noi abbiamo ascoltato dire e fare certe cose non sono semplici militanti, ma sono dirigenti di partito, sono quadri di gioventù nazionale che è la giovanile più grande di Italia, Che riceve 340 mila euro all’anno da Fratelli d’Italia).
Insomma, io credo che oltre a dire che le mele marce devono uscire dal partito, Meloni dovrebbe interrogarsi su quanto il suo partito in realtà sia intriso di cultura neofascista e fin dove arrivi questa cultura.

Radio Capital: Ti aspettavi questa reazione così differente e in ritardo dopo la pubblicazione della seconda puntata? Perché come abbiamo detto questa reazione è arrivata in ritardo, ma è arrivata dopo la pubblicazione della seconda puntata, mentre dopo la prima puntata effettivamente da parte di tutto il partito di Fratelli D’Italia c’è stato silenzio. Ieri non solo Meloni, ma sono arrivate dichiarazioni anche da altri esponenti del partito. Che all’inizio era stato molto cauto.
Francesco Cancellato: Molto cauti, secondo me è diverso, Avevano adottato una tattica ben precisa, come nel caso “lobby nera”, il caso esplose quando Meloni chiese le cento ore di girato, non prima. Nonostante tutti videro quell’inchiesta. Perché i giornali di fatto, i telegiornali, sono tenuti a parlarne se un politico interviene, se Meloni dice qualcosa non puoi non riprenderla.
In questo caso Meloni e il partito aveva scelto di stare in silenzio. I telegiornali RAI non avevano affrontato l’inchiesta, molti quotidiani non ne hanno parlato, nonostante ciò che veniva detto nella prima puntata non fosse meno grave di ciò che viene detto nella seconda.
Semplicemente e qua il secondo punto, nella seconda puntata interviene un elemento in più, quello antisemita. Che ha detto Donzelli ieri “è una linea che non possiamo superare”.
Ora si può discutere su quanto razzismo, neofascismo, sieg heil, siano linee che si possano superare, l’antisemitismo no.
Mentre sicuramente l’elemento antisemita ha creato un caso all’interno del partito Fratelli d’Italia, probabilmente ha richiesto da parte di Ester Mieli, così facciamo anche nome e cognome che il partito prendesse una posizione. Perché nel momento in cui una dirigente del partito dice “giocavo con le svastiche e intanto facevo il comunicato di solidarietà a Ester Mieli” del partito è un caso interno della sua nomenclatura. Non è un tema che si pone all’esterno. Qualcuno è stato costretto a dire qualcosa.

Radio Capital: Mi ha colpito Giovanni Donzelli, il capo dell’organizzazione di Fratelli d’Italia che ieri ha detto una cosa quasi a giustificare, un po’ a sovvertire quelle che sono le basi delle inchieste giornalistiche. “Bisogna stare sempre attenti quando qualcuno si avvicina con tono amichevole, vieni a prendere una birra con voi, dorme con voi, ma potrebbe essere un giornalista”. Lui non se la prende con le frasi razziste, con i comportamenti e gli insulti antisemiti che arrivano da quei giovani, ma se la prende con chi quelle frasi le ha tirate fuori attraverso uno scoop giornalistico.
Francesco Cancellato: ci sarebbe molto da dire dentro quelle parole. la prima è che di fatto, Donzelli dice “siete stupidi perché vi siete fatti beccare”. La seconda è che di fatto giustifica l’omertà. Cioè se io sento una frase razzista o antisemita dentro gioventù nazionale non devo riferirla all’esterno. Molti che ci hanno contattato sono ex militanti del partito, persone che ci hanno detto ‘esco dopo aver visto la seconda inchiesta’, coloro che ci hanno dato materiale per la seconda puntata.
Ecco, secondo Donzelli loro avrebbero dovuto stare in silenzio perché quello che succede dentro rimane dentro sé a dirlo sono degli amici. E la terza cosa che ovviamente giustifica l’amichettismo all’italiana, cioè se io sono tuo amico non posso dire all’esterno anche le cose sbagliate che tu dici.

Radio Capital: C’è altro materiale raccolto dalla vostra giornalista? Ci sarà una terza puntata della vostra inchiesta giornalistica?
Francesco Cancellato: Allora, noi abbiamo una marea di girato, ovviamente tutto il materiale che è uscito, è ciò che noi ritenevamo rilevante. Vi svelo anche questo, la seconda puntata non era prevista dall’inizio, è stata una risposta a diverse segnalazioni che ci sono pervenute e che ci hanno convinto a fare luce su diversi personaggi che non avevamo considerato rilevanti per la prima puntata, segnatamente la Segnini, la Partipilo, tanto per fare due nomi. Lo stesso caso di Ester Mieli è montato tra la prima e seconda puntata perché c’è chi ne ha stigmatizzato il silenzio avendola vista alla inaugurazione della sede di gioventù nazionale, Pinciano.
Io non so, se arriveranno altre segnalazioni, probabilmente l’inchiesta potrebbe andare avanti e ne stanno arrivando di segnalazioni.
La seconda puntata nasce proprio nella settimana successiva alla prima, e nasce sia come risposta alle segnalazioni come dicevo, sia come risposta alla consegna del silenzio che Meloni aveva posto ai suoi dirigenti di partito e che per diciamo, per acquiescenza, non so per cosa si fosse traslata anche a buona parte degli organi di informazione.

Radio Capital: Avete ricevuto minacce?
Francesco Cancellato: no, a parte quelle pubbliche, che hai sentito. A parte che siamo gente che fa i taglia e cuci, che abbiamo filmato gli ultras della Casertana e cose di questo tipo che ci dobbiamo vergognare, cosa che ci han detto più o meno tutti gli esponenti di Fratelli Italia che hanno parlato prima di essere costretti ad entrare nel merito, assolutamente no, nessun tipo di minaccia.