giornalisti (foto cco pixabay)

Giornalismo sotto pressione in tutta Europa. Pesano precarietà e bavagli

Condividi

Il Media Pluralism Monitor fotografa una situazione in peggiormento nel continente. E l’Italia, certificano i dati, non fa eccezione

La libertà di stampa e il giornalismo sono sotto crescente pressione in tutta Europa. A darne ulteriore prova è il rapporto ‘Media Pluralism Monitor 2024‘.

Giunto alla decima edizione, lo studio del Centro europeo per il pluralismo e la libertà dei media fotografa la situazione generale dell’Unione, con poi 32 schede dedicate agli Stati membri e a quelli candidati. Venti gli indicatori sui quali – per ogni paese – viene calcolato il rischio medio, in quattro aree: protezione fondamentale, pluralità del mercato, indipendenza politica e inclusione sociale.
Dal monitoraggio, sviluppato con il sostegno dell’Unione europea, arrivano anche una serie di raccomandazioni rivolte ai governi, alle istituzioni Ue, alle autorità dei media e alle organizzazioni della società civile per migliorare la protezione del pluralismo in Europa.

Cause contro giornalisti in crescita in Italia

L’analisi, scrive sintetizzandola la Fnsi, fa emergere con chiarezza un peggioramento dello stato di salute della libertà di informazione in tutto il continente, con l’Italia che non fa eccezione.
“Le sempre più precarie condizioni di lavoro, le minacce alla sicurezza degli operatori dei media e il numero crescente di cause legali vessatorie sono tra i problemi più significativi, che richiedono soluzioni sistematiche”, si rileva. E l’Italia viene citata quale Paese che registra “un modello preoccupante, con un numero crescente di cause penali e civili intentate contro giornalisti, comprese azioni avviate da funzionari governativi”.

PDF Embedder requires a url attribute

Attacchi online. Giornaliste nel mirino

Sempre in tutto il continente, crescono i discorsi di odio e gli attacchi online, soprattutto contro le giornaliste, spesso perpetrati dalle stesse élite politiche che dovrebbero proteggere i giornalisti e il loro ruolo di cani da guardia della democrazia.

Allarme indipendenza

Altro tema allarmante è l’indipendenza dei sistema dei media, tra pressioni economiche e politiche, e la “trasparenza relativa ai conflitti di interessi che rimane inadeguata e necessita di tutele più forti”.

Dal monitoraggio, sviluppato con il sostegno dell’Unione europea, arrivano anche una serie di raccomandazioni rivolte ai governi, alle istituzioni Ue, alle autorità dei media e alle organizzazioni della società civile per migliorare la protezione del pluralismo in Europa.