L’Ue bacchetta Meta: modello ‘pay or consent’ non appropriato

Condividi

Per Bruxelles, secondo l’indagine preliminare, la scelta proposta agli utenti – tra dati e pubblicità – non è conforma al Digital Markets Act

Oggi la Commissione Europea ha informato Meta delle sue conclusioni preliminari secondo cui il suo modello pubblicitario “pay or consent” – per pagare ed evitare pubblicità o non pagare e consentire l’uso dei propri dati – “non è conforme al Digital Markets Act (Dma)”.

Secondo il parere preliminare della Commissione, scrive Ansa, la scelta binaria “costringe gli utenti ad acconsentire alla combinazione dei loro dati personali e non fornisce loro una versione meno personalizzata, ma equivalente dei social network di Meta”, si legge in una nota.
Meta ha ora la possibilità di difendersi esaminando i documenti del fascicolo. La Commissione concluderà l’indagine entro 12 mesi dall’avvio del procedimento (25 marzo 2024).

Cosa richiede il Dma

“Ai sensi dell’articolo 5, paragrafo 2, della DMA, i gatekeeper devono chiedere il consenso degli utenti per combinare i loro dati personali tra i servizi della piattaforma principale designata e altri servizi: se un utente rifiuta tale consenso, deve avere accesso a un’alternativa meno personalizzata ma equivalente”, precisa la Commissione. I gatekeeper non possono dunque subordinare l’utilizzo del servizio o di alcune funzionalità al consenso degli utenti.

La scelta di Meta

In risposta alle modifiche normative nell’Ue, Meta ha introdotto a fine 2023 un’offerta binaria “paga o acconsenti”, in base alla quale gli utenti Ue di Facebook e Instagram devono scegliere tra: (i) l’abbonamento a un canone mensile a una versione di questi social network priva di annunci pubblicitari o (ii) l’accesso gratuito a una versione di questi social network con annunci personalizzati.
Ma la Commissione ha ritenuto, in via preliminare, che il modello pubblicitario “pay or consent” di Meta “non sia conforme alla DMA, in quanto non soddisfa i requisiti necessari di cui all’articolo 5, paragrafo 2”. Per garantire la conformità con il DMA, gli utenti che non acconsentono “dovrebbero comunque avere accesso a un servizio equivalente che utilizzi meno i loro dati personali, in questo caso per la personalizzazione della pubblicità”.

La replica del social

Attraverso un portavoce, Meta ha detto la sua. “Il modello di abbonamento senza pubblicità è in linea con le direttive della più alta corte europea ed è conforme al Dma: siamo aperti ad un dialogo costruttivo con la Commissione Europea per portare a termine questa indagine”.