Carlo Chianura / Diventare giornalisti

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Carlo Chianura, direttore del Master in giornalismo della Lumsa, una delle undici scuole italiane che consentono l’accesso diretto all’esame di Stato per diventare professionisti, ha curato un importante libro uscito da poco (Carocci editore) che, grazie agli interventi di 46 professionisti, fornisce gli elementi utili per affrontare un lavoro che negli ultimi due decenni si è modificato radicalmente. Chianura racconta ai lettori di Primaonline il senso del suo lavoro.

“Declino o reset per il giornalismo? Il libro “Diventare giornalisti”, che ho curato per Carocci, nasce da questa domanda cruciale. Negli ultimi dieci anni la professione ha affrontato una serie di rivoluzioni che
l’hanno modificata profondamente. Sono cambiati i mezzi di fruizione, le tecnologie, i contenuti. Contemporaneamente il giornalismo è diventato una professione meno stabile, ma anche con grandi
potenzialità di sviluppo. A patto di accettare il cambiamento.
Il giornalista del terzo millennio è il professionista che indistintamente sa scrivere un articolo per un sito web ma anche per un quotidiano, che conosce i diversi linguaggi da utilizzare per lavorare a un’inchiesta o a un dossier, a un servizio televisivo o radiofonico, a una videoinchiesta, a un podcast, a un reel. 
Un giornalista multisettoriale che – pur senza essere un tecnico – è in grado anche di montare contenuti tv e radio e di costruire grafici per il giornalismo di precisione o di conoscere come si fa informazione sui
social network.

In 46 capitoli scritti da quasi cinquanta protagonisti dell’informazione e della ricerca universitaria, ho puntato a proporre un metodo di insegnamento pluridisciplinare sperimentato con successo nella mia
esperienza di direttore del Master in giornalismo della Lumsa, una delle undici scuole post-universitarie in Italia che consentono l’accesso diretto all’esame di Stato per diventare giornalista professionista.
Un metodo pensato per abbracciare tutte le specificità del giornalismo moderno e contemporaneamente dare un quadro dei fondamentali richiesti per superare l’esame di Stato. 
La formula è semplice: da Gutenberg all’intelligenza artificiale, vengono proposte al lettore in forma agile ma esaustiva le nozioni fondamentali, che spaziano su tutte le competenze indispensabili al praticante o
all’appassionato per superare l’esame e in seguito per trovare lavoro.
Oltre che ai praticanti, il manuale è destinato agli studenti dei corsi universitari di Scienze della Comunicazione, a quanti frequentano le scuole magistrali di Editoria e in generale a tutti quei giovani
appassionati che vedono nel giornalismo una futura prospettiva professionale. L’approccio concreto lo rende utile inoltre a chi intende partecipare alle selezioni per l’accesso ai Master biennali in Giornalismo
a numero chiuso. Non nascondo però che il desiderio segreto è che il libro possa dire qualcosa anche a chi la professione già la fa, che possa trovarvi una chiave di rivalutazione del proprio lavoro.
In definitiva, l’ambizione di quest’opera è una trasmissione di saperi da parte di giornalisti e studiosi esperti che hanno a cuore in maniera disinteressata il giornalismo in una fase di transizione del mercato del lavoro difficile ma anche sfidante.

I proventi, d’accordo con gli autori dei capitoli, andranno a due associazioni che, ciascuna a suo modo, lavorano per la libertà di informare. La prima è “Ossigeno per l’Informazione”, che monitora e difende i giornalisti minacciati dalla criminalità ma anche dalle querele temerarie. La seconda è la Comunità di Capodarco, impegnata nel sociale come nel giornalismo, che edita l’agenzia di stampa ‘Redattore Sociale’”. (Carlo Chianura)