Sì alla fusione: nasce la Banca Agricola Popolare di Sicilia

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Dopo l’ok del CdA di Banca Agricola Popolare di Ragusa alla fusione per incorporazione di Banca Popolare Sant’Angelo, nasce la Banca Agricola Popolare di Sicilia (BAPS). Come si legge in una nota congiunta, ottenute le autorizzazioni di Vigilanza, lo scorso 28 giugno sono stati depositati i documenti funzionali allo svolgimento delle riunioni dei due istituti di credito chiamati a deliberare sull’operazione.

L’operazione, finalizzata il 31 giugno 2024, era stata sollecitata dalla Banca d’Italia per il salvataggio dell’istituto licatese. A conclusione di una lunga ispezione, la Banca d’Italia aveva imposto una svolta societaria e di governance alla Banca Sant’Angelo, che ha chiuso il bilancio 2023 con un profondo rosso di 23,5 milioni e che non riconosce dividendi ai soci da diversi anni. Completata la fusione, Banca Agricola Popolare di Ragusa assumerà la nuova denominazione di BAPS – Banca Agricola Popolare di Sicilia.

Arturo Schininà (in foto), presidente del Consiglio di Amministrazione, ha commentato: “L’operazione di fusione per incorporazione di Banca Popolare Sant’Angelo in Banca Agricola Popolare di Ragusa coniuga storia e innovazione: la Banca manterrà la forma societaria di istituto popolare, consoliderà il legame con gli stakeholders e fornirà sempre maggiori opportunità per lo sviluppo dei territori di riferimento. In tale direzione, la nuova estensione territoriale, il rinnovato posizionamento di mercato e l’evoluzione relazionale si svilupperanno anche in un re-branding della Banca, che assumerà la nuova denominazione Banca Agricola Popolare di Sicilia (BAPS), una banca sempre più moderna al servizio di tutti i siciliani”.