Upa, Sassoli saluta: “2024 ottima annata”. E per il futuro Audi collaborative e CUSV

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Crescita del 4,2%, CUSV obbligatorio e l’auspicio di una sempre più stretta collaborazione di tutte le Audi. Sassoli saluta Upa. E di Travaglia dice :”sarà un eccellente presidente”

Finisce l’epoca Sassoli, ma non del tutto. Ultima (rap)presentazione targata Lorenzo Sassoli de Bianchi nel rito Upa che precede l’assemblea annuale dell’associazione degli spender.
Sassoli, che passerà il testimone a Marco Travaglia, essendo però nel frattempo divenuto il nuovo presidente di Auditel, ha infiocchettato un’uscita di scena all’altezza degli appuntamenti precedenti, mai banali. Stavolta, a stare con lui sul palco al pomeriggio, al Teatro Strehler, sono stati Andrea Riffeser Monti (presidente della Fieg), Anne Laure Giret (responsabile per lo sviluppo AI di Google cloud, Sud Europa), Annamaria Testa (pubblicitaria, creativa, docente di comunicazione) e Giuseppe Lavazza (Presidente della multinazionale italiana del caffè).

Il filo rosso del racconto, stavolta, tra passato e futuro prossimo venturo della industry della comunicazione e del marketing, è stato quello della focalizzazione sui valori che hanno contraddistinto i 17 anni della sua gestione ‘illuminata’ di Upa, e cioè “innovazione, responsabilità e trasparenza”.

Lorenzo Sassoli ha brindato con la stampa

L’attenzione – cioè – alle dinamiche del mercato, ma con un approccio all’insegna della correttezza nei rapporti tra gli attori delle aziende, del media e della consulenza. E con un focus sempre molto attento alle ricerche e all’attività dei JIC. Sullo sfondo, crescente, specie dopo il covid, una consapevolezza maggiore delle marche sul proprio ruolo nella società e su quello che la pubblicità gioca, non solo nell’economia e sulle performance dei prodotti, ma anche nel garantire libera informazione e una sana e piena democrazia.

A mezzogiorno, come era successo gli anni precedenti, Sassoli ha incontrato la stampa per fare il punto su tutto. L’andamento del mercato pubblicitario, ma anche macro e micro economia, scenario nazionale dei media e tutte le vicende collegate.

Ottimismo per l’anno

Professa un’estrema fiducia Sassoli de Bianchi: “Nel 2024 prevediamo una crescita del 4,2% complessivo, dato non molto diverso da quello già prodotto da Una”. “Con un comportamento molto interessante dei mezzi: quelli tradizionali fanno meglio dei nativi digitali”, ha puntualizzato il fondatore di Valsoia.
Tra i settori, il presidente Upa uscente ha segnalato la ripartenza dell’automotive; va molto bene la casa, con la componente pet food sempre più rilevante nei bilanci familiari. Oltre al turismo, corrono anche bevande, tempo libero e Gdo.

CUSV obbligatorio tra un anno

Secondo Sassoli il 2024 per l’Italia sarò un anno decisamente buono e, soprattutto, migliore del previsto, con inflazione in calo, l’occupazione che cresce e genera più risorse per i consumi, il turismo come settore trainante del sistema Paese. Due essenzialmente le aree di sofferenza: l’export verso una Germania in difficoltà e il consistente debito pubblico da gestire.
Prima di passare il testimone a Travaglia che – ha detto “sarà un eccellente presidente per Upa” – Sassoli punta a portare a casa, col supporto di Una e Fieg, l’obbligatorietà del CUSV a partire dal primo luglio 2025. Si tratta del codice digitale necessario a identificare e tracciare gli spot nell’ottica di misurare la cosiddetta audience ‘total campaign’.

CUSV è l’acronimo di Codice Univoco Spot Video, ossia una codifica proprietaria attraverso la quale vengono misurate le performance dei contenuti pubblicitari sia sulla tv tradizionale che su quella fruita online. Grazie al CUSV Auditel può rilevare quindi la fruizione di pre-roll, mid-roll e post-roll, utilizzando le principali metriche di misurazione tipiche dell’ambiente digitale quali i legitimate stream e il time spent.

Collaborazione tra le Audi

A proposito delle Audi, Sassoli, che è presidente di Auditel, ha annunciato per gennaio 2025 la partenza a pieno regime delle misurazioni sulla total audience.
Per quello che riguarda Audicom, ha detto: “Siamo alle battute finali della gara che coinvolge gli istituti di ricerca. Spero che nel 2025 si parta con l’indagine e che ad essa aderiscano pure gli Ott. Audicom, del resto, è la casa che abbiamo costruito per loro”. In fase di avanzamento forzato sono anche i lavori per la nuova Audiradio, dove ci sarà da contemperare le esigenze e le peculiarità di emittenti areali e nazionali.
Sassoli ha auspicato la “massima collaborazione tra tutte le Audi e le componenti della industry”. Perchè, ha sottolineato il presidente in uscita “si cresce solo rinunciando a qualche piccola rendita e interesse individuale e guardando all’interesse generale”. A fine luglio comunque è previsto un incontro tra tutti i presidenti dei Jic.