Lite Lega-Forza Italia su proposta di aumentare la pubblicità Rai

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Aumentare i limiti di affollamento del tetto pubblicitario della Rai, così da poter abbassare il canone che pagano i cittadini. È il cuore di una proposta di legge presentata dal deputato della Lega Stefano Candiani. Aumentare di un punto percentuale la pubblicità della Tv di Stato – argomenta Candiani – garantirebbe una raccolta di quasi 600 milioni che darebbero all’azienda “la possibilità di una maggiore autonomia sul mercato”. Lo fa sapere la Lega in una nota.

Stefano Candiani

“La presente proposta di legge composta di 2 articoli prevede l’aumento dei limiti di affollamento del tetto pubblicitario della Rai. Nel 2022 gli spot valevano complessivamente circa 500 milioni di euro: un aumento di un punto percentuale porterebbe la cifra complessiva raccolta a poco meno di 600 milioni, dando all’azienda la possibilità di una maggiore autonomia sul mercato”, scrive Candiani in premessa.

FI contro: Rai non diventi azienda commerciale

Forza Italia è “contraria” alla proposta di legge annunciata dalla Lega per “aumentare i limiti di affollamento del tetto pubblicitario della Rai così da abbassare il canone”.

Lo spiegano fonti del partito azzurro all’ANSA, chiarendo che “se loro la vogliono portare avanti sono liberi, ma noi non siamo d’accordo”. “Pur non considerandola un atto ostile, è una proposta di legge non concordata, che non fa parte di un accordo di governo” rimarcano le stesse fonti, sottolineando che “è un tema già affrontato in occasione dell’ultima legge di bilancio, quando ci fu la stessa proposta. Noi siamo contrari, non per Mediaset ma perché il canone Rai è il più basso d’Europa: il tema è che non vogliamo trasformare la Rai in un’azienda commerciale”.

“L’identità della Rai è di tutt’altro tipo, anzi dobbiamo potenziare la differenziazione, puntare sulla qualità dei contenuti, sul progetto culturale. Tra l’altro – viene osservato dalle stesse fonti – fare concorrenza al privato significa perdere, perché il privato è più forte su questo meccanismo”. Secondo FI, aggiungono fonti del partito, “bisogna migliorare la qualità Rai, diminuire i costi, e migliorare l’efficienza del servizio. È fondamentale che ci sia la Rai e che lo Stato la sostenga, per tenere alta la qualità dell’offerta ai cittadini, come avviene in tutte le democrazie occidentali, come Francia o Inghilterra, dove lo Stato investe sulla tv”.

Replica la Lega: sorprende chi in maggioranza è contro taglio canone

“La proposta della Lega per ridurre il canone Rai, fino a eliminare completamente quella che per gli italiani resta la tassa più odiata, aumentando dell’1% i limiti di affollamento del tetto pubblicitario dell’emittente pubblica, è una prospettiva di puro buonsenso. Sorprende quindi che, all’interno della maggioranza, vi sia chi non è d’accordo. Siamo certi che i cittadini la pensino diversamente”. Così i parlamentari della Lega componenti della commissione Vigilanza Rai: Giorgio Maria Bergesio, Ingrid Bisa, Stefano Candiani, Elena Maccanti, Clotilde Minasi ed Elena Murelli.

La senatrice leghista Nicoletta Spelgatti, ripresa da Adnkronos, rincara la dose e rivolgendosi polemicamente ai partner del centrodestra: ”Ma Forza Italia difende un’azienda privata a danno della Tv di Stato? Non comprendiamo chi agita inutili dubbi sulla proposta della Lega di aumentare i limiti di affollamento del tetto pubblicitario della Rai così da abbassare il canone”.

Stefano Graziano

Graziano (Pd): ‘Salvini vuole chiudere il servizio pubblico

“Sulla Rai il governo va in ordine sparso con la Lega di Salvini che presenta una proposta di legge per abrogare il canone: cosa ne pensano Meloni e Tajani di una proposta che porterà alla chiusura del servizio pubblico e ha tutto il sapore di un avvertimento a Mediaset e alle private?”. Lo scrive su Twitter il capogruppo democratico nella Commissione bicamerale di vigilanza Rai Stefano Graziano.

Maurizio Lupi (Foto LaPresse)
Maurizio Lupi (Foto LaPresse)

 Lupi (Nm): canone indispensabile per servizio pubblico

“Eliminare il canone Rai non e’ nel programma di governo del Centrodestra e non condividiamo la proposta. La Rai e’ la più grande industria culturale italiana ed ha la responsabilità di garantire il servizio pubblico, che non può e non deve essere sottoposto a incertezze sugli introiti. Modificare il tetto pubblicitario, peraltro, potrebbe provocare degli squilibri sul mercato e danneggiare sia la Rai sia altre realtà editoriali radiotelevisive. Bisogna garantire risorse all’azienda e proseguire nell’azione di risanamento dei conti, di modernizzazione e di innovazione portata avanti da Roberto Sergio e Giampaolo Rossi”. Lo afferma ad Adnkronos il presidente di Noi Moderati e commissario in Vigilanza, Maurizio Lupi.