Cairo: Mentana fino al 2026, Insinna in preserale. Inchiesta Fanpage? Bene Meloni

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Presentazione milanse per i palinsesti dell’emittente di Urbano Cairo. Pubblicità a +3,5% nel primo semestre per la rete, in utile nel 2023 di 100mila euro. Nella prossima stagione impianto di base confermato con l’aggiunta di Insinna per lanciare il resto della programmazione serale. Rilancio su Barbaro. Niente contatti con Bortone

Dopo Sky, è La7 a svelare i suoi palinsesti per il prossimo autunno tv. Dal milanese Hotel Principe di Savoia, Urbano Cairo ha aperto l’incontro facendo un bilancio della stagione appena conclusa.
“È la stagione migliore di sempre”, è stato l’esordio dell’editore. “Eravamo settimi e ora, tra ottobre e metà giugno, siamo terzi con il 6% tra le 20.00 e le 22.30”, ha spiegato, segnalando anche un “primo piccolissimo utile da 100mila euro nel 2023”. “E’ il più bello che posso aver ottenuto nelle mie attività perché rappresenta un ‘turn around’ molto importante” rispetto alla situazione economica nella quale il gruppo televisivo è stato acquisito”, ha aggiunto.

Pubblicità in crescita

Per l’emittente, i dati positivi riguardano anche la pubblicità. Per il primo semestre la raccolta si è attestata sul +3,5%. “Maggio e giugno sono stati mesi molto buoni: mediamente la raccolta della pubblicità per La7 registra un incremento del 7%, con giugno in crescita a due cifre”, ha puntualizzato.
“Mano mano che la stagione si è sviluppata, vedendo i risultati eccellenti che abbiamo ottenuto, si è aperta una maggiore disponibilità e attenzione a La7 e credo che potremmo fare un secondo semestre con numeri davvero molto importanti”, ha aggiunto.

Più pubblicità in Rai? Idea confusa

Il riferimento alla raccolta pubblicitaria è diventato anche un assist per riallacciarsi alla polemica suscitata dalla proposta della Lega di aumentare la pubblicità in Rai per abbassare il canone.
“Aumentare adv e diminuire canone, senza sapere in che mix, mi pare una proposta molto confusa, non capisco quale sarebbe il progetto finale”, ha detto. “Noi siamo piccoli, non abbiamo accesso al canone. C’è già uno squilibrio, senza contare che la Rai dovrebbe fare servizio pubblico”.
“Noi stiamo facendo salti mortali, per tipo di palinsesto che facciamo meriteremmo di avere una quota di canone. Sarebbe da ripensare l’asseto generale” del sistema televisivo in Italia”, ha detto prima di riprendere a parlare della programmazione.

Le novità per il 2024

“È la La7 migliore di sempre, con una ricchezza di palinsesto e conduttori, che il pubblico sta apprezzando”, ha continuato, introducendo le novità che di base si inseriscono in un impianto confermato per le sue voci princiali.
“Abbiamo aggiunto tante cose nuove: Gramellini, Augias, 100 minuti. Sono rimasti super gli ascolti di Floris, Formigli, Diego Bianchi e quindi Mentana, Gruber, con Cazzullo cresciuto al 6% e tutto il day time in piena forma”.

“Per la prossima stagione l’assoluta novità è un progetto sul quale abbiamo ragionato per anni e che stavolta abbiamo definito bene. Dal 7 ottobre, dal lunedì al sabato prima del tg ci sarà un game show con Flavio Insinna dalle 18.35 fino alle 20”. Il format di riferimento è ‘Family Feud’.
“E’ un acquisto importante su cui contiamo molto”, ha detto a proposito del conduttore, che farà a traino alla programmazione successiva. “Se il risultato sarà di un certo livello come ci auspichiamo, avrà un trascinamento sul Tg e poi a scendere su 8 e mezzo e sugli altri programmi”.
Altra novità è sul ruolo di Alessandro Barbero. ‘In viaggio con Barbero’ diventa una presenza “più sistematica”, con 26 puntate da mezz’ora in seconda serata, in un programma chiamato ‘Barbero risponde’.

Sul fronte sport La7 trasmetterà anche la prossima stagione della Saudi League, per la quale ha un contratto biennale. A Cairo piacerebbe avere una presenza sportiva più importante sulla rete, “ma l’accesso allo sport in chiaro è molto limitato e non credo che noi possiamo avere la forza per affrontare questo tipo di investimento”.

Un momento della presentazione (foto Ansa)

Mentana “pilastro di La7”

Una certezza per il pubblico di La7 sarà la presenza di Enrico Mentana. “In questi giorni abbiamo rinnovato fino a tutto 2026”, ha spiegato Cairo.
“Quest’anno c’era già un contratto con noi, e starà altri due anni e poi chissà”.
“Mentana è un vero pilastro dal 2010, con il suo tg che è di grande qualità. E poi sono felice perché è anche un amico”, ha aggiunto.

Restando in tema approfondimento, Cairo, ha replicato alle critiche mosse da parte del governo e della premier ad alcune trasmissioni come Piazza Pulita dicendo: “sono editore di La7 da 11 anni e ho sempre lasciato la massima libertà a giornalisti e conduttori perchè è il mio modo di fare editoria. In questi anni ho avuto lamentele da parte di tutti i governi, tutti coloro che hanno governato dal 2013 ad oggi si sono lamentati privatamente o pubblicamente”.
“C’è stato anche un certo ricambio” dei governi “adesso c’è Meloni, prima il M5S con Salvini, poi con il Pd – ha aggiunto -, siccome si lamentano tutti e siccome sono cambiati, significa che noi non abbiamo nessun tipo di pregiudiziale”.
“Facciamo una tv in cui si fanno domande, si fa critica quando è il caso – ha concluso -, credo che sia la cosa migliore, cioè una tv libera di fare domande di criticare e di approvare quando è d’accordo”.

E in merito all’inchiesta di Fanpage, trasmessa per una prima parte proprio da Piazza Pulita, Cairo ha detto: “io credo che il commento migliore l’abbia fatto Giorgia Meloni dicendo che quel tipo di atteggiamenti e di cose non sono tollerabili e non sono tollerate”.

Nessun contatto con Bortone

A proposito di arrivi dalla Rai, Cairo ha negato contatti e interessi su un possibile passaggio a La7 di Serena Bortone. “Non mai avuti contatti, non la conosco, non ci ho mai pensato”, ha detto a proposito della conduttrice, che per il caso Scurati ha appena ricevuto 6 giorni di sospensione dal servizio pubblico.

Andrea Salerno, Urbano Cairo e Marco Ghigliani (foto Ansa)

Nove? Buoni risultati, ma fà la metà di noi

Da Cairo è arrivato anche un riferimento al gruppo Warner Bross Discovery, che dalla prossima stagione schiera anche Amadeus tra i suoi volti.
Per La7 il confronto con il gruppo americano si sente in fatto di adv e ascolti? “Wbd vuol dire tante reti diverse ma, Real time e Nove a parte, si tratta di canali che hanno pochissimo share”, ha commentato l’editore. “Nove che ha fatto molto bene arriva comunque a un livello di ascolti che è la metà dei nostri”. “Tutti i concorrenti sono da guardare con attenzione e rispettare, sono convinto che ci sia spazio per tutti, ma – ha chiosato – sono anche convinto che siamo nel migliore anno della nostra storia”.

Politica ed Europa

A margine, Cario è stato interpellato anche su temi di attualità politica. Rispetto a quanto sta accadendo in altri Paesi d’ Europa “noi oggi abbiamo un valore, che è la stabilità, che è importante. La stabilità può consentire a Giorgia Meloni e al governo di fare anche quelle cose utili al Paese per intraprendere una via di crescita”, ha spiegato. Questo “facendo programmi anche di lungo periodo”, ha aggiunto, citando come esempio il “tema legato alla natalità che è importante, o delle facilitazioni per chi vuole investire sui giovani e alcuni territori”.

Calcio tra investimenti e sostenibilità

Immanacabile un riferimento al calcio. Cairo, che è anche proprietario del Torino, ha ricordato: “con Dazn e Sky abbia un accordo di 5 anni e questo ci dà il tempo necessario per pensare di apportare miglioramenti di medio lungo periodo, in primo luogo su infrastrutture e stadi, anche con la collaborazione delle istituzioni locali”. “Tema vero, ha conluso, è la necessità di renderrlo sostenibile, sviluppandi i vivai e facendo giocare i giovani”.

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