‘Second Life: tutto torna’. 30 opere di giovani artisti in mostra a Firenze

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Terza edizione del contest promosso da Alia Multiutility, per sensibilizzare il pubblico sull’importanza della sostenibilità in ogni sua forma e nei più diversi contesti, compreso quello della moda. Tre i vincitori: il video di Sofia Salerno, il patchwork di pelli animali realizzato da Federica Mariani e il video di Leonardo Cardamone

L’arte, la moda, la sostenibilità. A tenerle unite, grazie al filo rosso della comunicazione, una riflessione condivisa sul destino del pianeta in una mostra di giovani artisti – tutti rigorosamente con meno di 28 anni di età – evento speciale in collaborazione con Firenze Fiera, in occasione di Pitti Immagine Uomo, l’evento più importante della moda Italiana che dall’11 al 14 giugno ha attirato, alla Fortezza da Basso, l’attenzione di appassionati da tutto il mondo, operatori, giornalisti e influencer.

L’esposizione Second Life a Villa Vittoria a Firenze.


Un angolo dedicato all’introspezione, ai margini delle luci della ribalta. Si chiama ‘Second Life, tutto torna’ il contest da cui la mostra prende le mosse: lo organizza, da tre anni a questa parte, rivolto ai giovani delle Accademie di Belle Arti di tutta Italia, Alia Multiutility, player dei servizi pubblici con il cuore in Toscana, che integra i settori dell’energia, dell’ambiente e del ciclo idrico. E anche questa è una peculiarità del progetto: un’azienda dei servizi pubblici che si fa portavoce di un’istanza di responsabilità collettiva di fronte alle questioni poste dai grandi cambiamenti in corso in un mondo sempre più complesso e interconnesso.

Alcuni giovani artisti protagonisti di ‘Second Life’ insieme a Lorenzo Becattini, Lorenzo Perra e Marco Meneguzzo.


E così, mentre alla Fortezza da Basso andava in scena la grande kermesse dedicata al fashion, poco distante, nella limonaia di Villa Vittoria, al Palazzo dei Congressi di Firenze, le opere realizzate da 30 giovani artisti, selezionate tra oltre 130 candidature, sono state di ispirazione per chi arrivava o usciva da Pitti Uomo. Una mostra che è stata inserita all’interno del calendario ufficiale di Pitti e che poi è proseguita anche dal 19 al 21 giugno, quando sempre alla Fortezza da Basso è sbarcato Pitti Bimbo, l’evento della moda dedicata ai più piccoli.

Visitatori alla mostra ‘Second Life’ a Firenze.


Obiettivo dichiarato dell’esposizione, che ha molto a che fare con la comunicazione: sensibilizzare il pubblico sull’importanza della sostenibilità in ogni sua forma e nei più diversi contesti, compreso proprio quello della moda, una industria globale che, grazie alla sua influenza e visibilità, ha la grande responsabilità di promuovere buone pratiche eco compatibili e di ridurre sempre di più il proprio impatto ambientale. Non a caso, insieme alle 30 opere in concorso, spiccava anche, fuori concorso, l’opera vincitrice della prima edizione di ‘Second Life’ (2021-22), intitolata ‘No one should die for fashion’, realizzata con la pratica del ricamo per lanciare un grido d’allarme sull’impatto del fast fashion sull’ambiente e sulle persone.

L’opera seconda classificata ‘A head for one dollar’ di Federica Mariani


D’altra parte, nell’arco degli ultimi tre anni, ‘Second Life’ ha coinvolto quasi 400 giovani proprio chiedendo loro riflessioni originali e in continua evoluzione sul tema del mondo che cambia, soprattutto dal punto di vista ambientale, e ispirando narrazioni e lavori che riguardano l’intero ciclo della sostenibilità: non solo quella ambientale, ma anche la sostenibilità sociale ed economica. Un messaggio collettivo a favore della tutela delle risorse del pianeta e un impegno per una società più sana, giusta, green e sostenibile. Fra le opere in mostra a Villa Vittoria c’erano naturalmente anche le prime tre classificate di questa terza edizione: il video di Sofia Salerno, il patchwork di pelli animali realizzato da Federica Mariani e il video di Leonardo Cardamone.

Marco Meneguzzo, curatore della mostra Second Life


Di prim’ordine la giuria che ha selezionato le opere vincitrici – raccolte anche nel catalogo ufficiale pubblicato da Mandragora e nel portale dedicato https://secondlifecontest.it/ – formata da Martino Margheri (Fondazione Palazzo Strozzi), Valentina Gensini (direttore artistico del Murate Art District), Stefano Collicelli Cagol (direttore generale del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato), Sergio Risaliti (direttore artistico Museo Novecento di Firenze), oltre al curatore, professor Marco Meneguzzo, e a Giuseppe Meduri, direttore Relazioni esterne, comunicazione e sostenibilità di Alia Multiutility.