Salerno: “La7 è libera e tranquilla. Insinna perfetto per rilanciare il preserale”

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In margine alla presentazione milanese dei palinsesti dell’emittente, intervista al direttore de La7, Andrea Salerno, che parla del nuovo innesto in preserale di Flavio Insinna e della sempre più consolidata impostazione della rete. La7 – rimarca – vuole ancora migliorare dopo avere appena portato a casa la stagione tv migliore di sempre.

“Siamo in tanti a La7 ad amare la televisione e a farla da tempo con un approccio quasi artigianale, avendo spesso un trascorso di buoni rapporti e una chimica positiva già sperimentati in Rai. Semplifica molto le cose il fatto che ci si possa concentrare sul fare le cose sempre meglio, avendo un editore che ti lascia agire in tranquillità e totale libertà”.

Andrea Salerno

Così parlò Andrea Salerno, direttore de La7, in margine alla presentazione milanese dei palinsesti dell’emittente, con il solito straripante Urbano Cairo al Principe di Savoia a rispondere a quesiti inerenti, oltre alla tv e i giornali del suo gruppo, anche la politica e il calcio.

La novità, oltre alla conferma per altri due anni di Enrico Mentana alla guida del TgLa7 e ad un inserimento più organico di Alessandro Barbero (‘Barbero risponde’) nel palinsesto, è quella che chiama in causa un innesto strategicamente e commercialmente importante. Per il valore del personaggio, ma anche per le prospettive competitive che si aprono. Arriva Flavio Insinna a La7 occupando il preserale, una fascia che finora non ha mai garantito all’emittente – nei vari esperimenti condotti – risultati all’altezza delle altre prestazioni.

Flavio Insinna ai tempi di Affari Tuoi

La soluzione del problema

Salerno è fiducioso sul fatto che Insinna possa essere la soluzione del problema. Inseguito già nel 2018, amico personale del direttore, aveva poi rinnovato con la Rai. Stavolta il corteggiamento di Cairo è andato a buon fine. “Si tratta – racconta Salerno a Prima – di una fascia oraria che è stata per noi finora molto difficile da affrontare; competere in quel momento della giornata, di grande attrattività per la pubblicità, con un bacino di pubblico via via crescente, è molto difficile”.

E quindi? “Con Flavio – continua il manager, ma anche esperto costruttore di contenuti tv – abbiamo la possibilità di lavorarci seriamente. Sia io che lui siamo anche autori, il format di riferimento è Family Feud, ma quello che stiamo cercando di cucire è un abito fatto su misura per lui, in grado di valorizzare doti artistiche e umane. Flavio è un serio professionista. il suo innesto è coerente con l’idea che riunendo dentro la stessa rete persone che hanno mestiere e passione alla fine i risultati arrivano: impastando come si deve farina e zucchero esce sempre un buon dolce”.

Nel preserale ci sono tanti programmi vincenti e – in particolare – le ammiraglie di Rai e Mediaset investono molto. Ma bene fa anche Nove, con alcuni format già collaudati. “Siamo consapevoli che si tratta di una sfida, ma questo non ci spaventa. Del resto le premesse erano identiche quando, ad esempio, in un paio di mesi, abbiamo messo a punto con Corrado Augias la novità ‘La Torre di Babele’.

Una griglia solida

Un aspetto importante è anche la conferma di Enrico Mentana alla guida del tg. “Garantisce alla rete una solidità ed una credibilità di base che sono fondamentali” sottolinea Il direttore. Che rimarca la forza dell’impianto di base: dalle trasmissioni del mattino e del primo pomeriggio, fino ai programmi rodati di Lilly Gruber (Otto e mezzo), Giovanni Floris (DiMartedì), Corrado Formigli (Piazzapulita e 100 Minuti), Massimo Gramellini (In Altre Parole), Diego Bianchi (Propaganda Live).   

Propaganda Live

Novità ulteriori? “Arriveranno certamente, alla luce dell’inserimento di Insinna nel preserale, e rivedremo quindi anche l’impostazione del pomeriggio. Tra ‘Tagadà’ e il game show ci sarà ‘C’era un volta il Novecento’ con Alessio Orsingher e Luca Sappino ma vogliamo registrare meglio tutti gli incastri”.

Non è esclusa anche una versione di Insinna da prima serata. “Flavio è un grande amico ed è un artista polivalente, capace di lavorare su molti registri. Lo conosco da quando a Rai3 con ‘Gazebo’ condividevamo una parte dello studio di ‘Affari Tuoi’, che lui ai tempi conduceva. Può darci tanto, ma per adesso – continua Salerno – siamo concentrati sul game. A quell‘ora il pubblico chiede un tipo d’intrattenimento spensierato, ma capace anche di agganciare e costituire un appuntamento. Sarà un programma in linea con il target non banale della nostra rete, ma anche in grado di allargare il nostro naturale bacino di pubblico”.

Andrea Salerno con Massimo Gramellini

Domenica bestiale

Salerno non esclude del tutto sorprese in prima serata. “Ma abbiamo già in griglia delle produzioni per sei serate su sette. E la domenica non ci risposiamo, con Massimo Gramellini che fa la seconda versione del suo show e nella prossima stagione sarà quasi sempre in diretta”.

Quella della domenica è forse la serata più complicata per La7. “Rimarranno in palinsesto in quella collocazione sia ‘Report’ sulla terza rete che Fabio Fazio sul Nove, con programmi di informazione da un lato e di infotainment dall’altro, che guardano naturalmente anche al nostro core target”.

Giovanni Floris e Corrado Augias

Davide Parenzo e Giuseppe Cruciani in versione ‘zanzaresca’ è un’opzione considerabile? Salerno non si scompone all’idea. “Non è una riflessione che abbiamo fatto” risponde. “Ma Parenzo in autunno sarà al secondo anno di conduzione de l’’Aria che tira’. Da gennaio il programma ha trovato una sua dimensione ed ha preso un bell’abbrivio. Magari potremmo fare delle prime serate con lui, ma d’altro genere rispetto alla ipotesi che citate”.

I rivali di Rete 4

I rivali di Rete4 ‘mimano’ con Bianca Berlinguer (e con un ampio bouquet di nuovi ospiti ed opinionisti di ‘sinistra’ coinvolti nei vari talk) un’apertura maggiore che in passato a mondi e pubblici diversi da quelli bazzicati naturalmente dai vari Del Debbio, Porro e Giordano. E’ ipotizzabile un processo di trasformazione uguale e contrario di La7? “Non abbiamo alcun bisogno di ‘allargare’ – risponde il direttore – perché siamo sempre stati aperti ad ogni contributo e pensiero. La stagione appena terminata è stata la migliore di sempre de La7. In un contesto ricco e variegato come quello attuale, che con la tv tradizionale oramai fa convivere streaming, social e TikTok, riesci a resistere rimanendo rilevante solo mantenendo un’identità molto precisa e coerente. A La7 come dice il nostro slogan ‘sai cosa vedi’, siamo credibili con prodotti che stanno tutti bene dentro un coerente campo editoriale”.

Federico Rampini

 Nei prossimi mesi, comunque, arriverà anche qualche chicca inattesa, come era già successo nelle stagioni trascorse con Federico Rampini ed Ezio Mauro. “Nella stagione trascorsa abbiamo fatto uno speciale con Ezio Mauro, l’anno prossimo ne faremo due. In generale – continua Salerno – variare volti e voci aiuta a ‘muovere’ la rete e a renderla più fresca e attraente”.

Lilli Gruber e Aldo Cazzullo

Aldo Cazzullo (‘Una giornata particolare’) e Corrado Augias (La Torre di Babele’) vanno forte anche in replica. Salerno assicura che se lo immaginava. “I loro sono prodotti fatti così bene che si prestano ad essere ‘riscoperti’ dal pubblico che se li era persi alla prima messa in onda. Oramai lavoriamo a tutti i progetti – conclude il direttore – considerando che i contenuti che realizziamo debbano essere replicabili. E’ così che diventano anche più sostenibili…”.