Paramount, arriva l’accordo per la fusione con Skydance

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Per il gruppo che, oltre agli studios controlla reti come Cbs e Mtv, finisce l’era Redstone. Il giovane Ellison – con, tra gli alleati anche il fondo Red Bird – ha superato la concorrenza del produttore Steven Paul, di Sony e Apollo

Dopo mesi di trattative, rotture, dietrofront e rinvii, Paramount e Skydance hanno raggiunto un accordo che porterà alla fusione tra il conglomerato media – che in pancia anche gli storici studios – e la casa di produzione.

Fusione in due step

Stando a quanto annunciato dalle società, sintetizza Reuters, l’accordo tra le parti si articolerà in due passaggi. Il primo prevede l’acquisizione da parte di Skydance e dei suoi partner di Natinal Amusements, la holding di Shari Redstone che detiene il 77% delle azioni di Paramount, con un esborso da 2,4 miliardi di dollari cash. Nel secondo ci sarà la fusione, con Skydance che metterà sul piatto 4,5 miliardi di dollari in contanti o azioni per gli azionisti del gruppo e altri 1,5 miliardi di dollari per il bilancio di Paramount.
Il risultato sarà una compagnia da 28 miliardi di valore, che dovrà affrontare sfide che spaziano dal declino delle reti via cavo alla sostenibilità del mercato streaming.

Nel nuovo assetto, David Ellison, fondatore di Skydance diventerà presidente e ceo, mentre Jeff Shell, ex ad di NbcUniversal, sarà il presidente.

Si chiude l’era Redstone per Paramount

Per Paramount l’operazione chiude letteralmente un’era: con l’uscita della famiglia Redstone. Il padre di Shari, Sumner, nel tempo, aveva trasformato la catena di cinema in un colosso media che includeva anche la rete tv Cbs e altri brand come Comedy Central, Nickelodeon e Mtv.
“Dati i cambiamenti nel settore, vogliamo fortificare Paramount per il futuro, assicurandoci che i contenuti rimangano sovrani”, ha detto Redstone in una dichiarazione, citando una frase proprio di suo padre.

Ma per dire che l’operazione è veramente conclusa bisognerà aspettare ancora poco meno di un mese e mezzo. L’accordo infatti lascia a Paramount 45 giorni di tempo per trovare un’offerta migliore.
E questo sarebbe davvero un colpo di scena, degno della trama dei migliori film hollywoodiani.