Verso le olimpiadi della parità: incontro sulle pari opportunità nel giornalismo sportivo

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‘Verso le Olimpiadi della Parità’, è il titolo impegnativo dell’incontro organizzato da ALMED, Università Cattolica del Sacro Cuore e dalla Fondazione Milano Cortina 2026, con la partecipazione di Fondazione Bracco, per riflettere sulla presenza delle donne nell’informazione sportiva, sulle pari opportunità e gli stereotipi di genere.

In un’aula pienissima si sono alternati rappresentanti del mondo accademico, sportivo, delle aziende  tutti impegnati a testimoniare la necessità di sbloccare i tanti condizionamenti che rallentano il pieno sviluppo delle donne nello sport, anche se di passi avanti ne sono stati fatti e se ne ne stanno facendo.

Marco Lombardi, direttore della scuola di Giornalismo dell’Università Cattolica, e Claudia Giordani, ex campionessa olimpica di scii nordico e vicepresidente del CONI hanno aperto l’incontro. 

Campionessa olimpica specializzata nel fioretto, Diana Bianchedi, adesso Chief strategy Planning Legacy Officer della Fondazione Milano Cortina 2026, ha raccontato le iniziative in atto per promuovere le parità di genere evidenziando i progressi e gli obiettivi futuri. Infatti, Parigi 2024 sarà la prima olimpiade con una parità numerica tra atlete e atleti. Ha inoltre menzionato l’importanza di promuovere la parità anche nei ruoli di leadership e coaching. In seguito il testimone per questa battaglia di civiltà passerà alle Olimpiadi invernali del 2026 in Italia.

L’attenzione da parte dei media nei confronti degli sport femminili è basso: solo il 4% degli articoli parla di sportive donne.  Si è pensato che fosse utile organizzare un corso di formazione per giornalisti ‘Verso le Olimpiadi della Parità’ “un momento di riflessione sull’importanza di una informazione sportiva equa e rispettosa e un esempio di come un impegno congiunto di istituzioni, media e società possa costruire un futuro paritario nello sport”.

A parlare di deontologia dell’informazione sportiva e’ stato invitato Ruben Razzante, docente di diritto dell’informazione presso l’Università Cattolica che ha sottolineato ottimisticamente come “le competizioni sportive e la deontologia giornalistica nel campo dello sport mettono al centro il valore della lealtà” evidenziando l’importanza di evitare stereotipi e di utilizzare un linguaggio rispettoso, come stabilito dall’articolo 5-bis del testo unico dei giornalisti.

Razzante ha anche affrontato il tema dell’Intelligenza Artificiale, evidenziandone il potenziale positivo come strumento di inclusione, e negativo “come possibile fonte di discriminazione, se non adeguatamente gestita. Gli algoritmi, se usati correttamente, possono supportare le battaglie per le pari opportunità, ma devono essere addestrati in modo da non favorire discriminazioni di genere”, ha spiegato il docente.

 Gaela Bernini della Fondazione Bracco ha presentato il progetto #100Esperte, una piattaforma che dà visibilità alle donne esperte in diversi settori, valorizzando le competenze femminili per diminuire fino ad azzerare l’invisibilità delle donne sui media. Un bella idea realizzata dall’Osservatorio di Pavia e l’associazione Gi.U.Li.A., con lo sviluppo di Fondazione Bracco e il supporto della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea. Il sito è stato ideato e costruito per crescere nel tempo, incrementando il numero di esperte e ampliando anche i settori disciplinari. Alle prime 100 esperte di STEM, si sono aggiunte numerose esperte di Economia e Finanza (dal 2017), Politica Internazionale (dal 2019) e Storia e Filosofia (2021). Nel 2023 la banca dati si anche estende al settore dello Sport.

E infine le testimonianze di vita e sport  con il racconto sincero e commuovente di Chiara Mazzei  campionessa paralimpica di sci quasi cieca, e di Novella Calligaris, super campionessa di nuoto con una medaglia olimpica a Monaco nel 1972, e prima nuotatrice azzurra a stabilire un un primato mondiale (ai campionati di Belgrado del 73 negli 800 stile libero), passata poi al lavoro giornalistico ma continuando a praticare il nuoto . Due testimoni dello sport femminile che hanno insistito sull’importanza che i giornalisti dedichino attenzione alle imprese femminili nello sport  per diffondere il senso della parità delle donne anche su questi fronti.