Francesco Rutelli (Foto LaPresse)

Rutelli (Anica): animazione settore cruciale. Serve sottoquota

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Il parlamento ascolti le istanze, chiede il presidente Anica. L’animazione ha bisogno di una struttura certa di sostegno

“Bisogna sconfiggere gli atteggiamenti miopi, in base ai quali si pensa che l’animazione sia un settore residuale, quando invece è strategico, cruciale”. A sostenerlo, Francesco Rutelli, presidente di Anica, intervenendo agli Stati generali dell’animazione italiana a Firenze, organizzati da Cartoon Italia in collaborazione con la stessa Anica e Asifa Italia, promossi da Toscana Film Commission.

“Dobbiamo batterci affinché vengano riconosciute le specificità del settore da parte del legislatore e del regolatore”, ha aggiunto in riferimento alla cosiddetta sottoquota animazione da inserire tra gli obblighi di investimento degli operatori media privati.

“Non si può trattare” l’animazione “come altri settori che hanno una struttura più grande e una corporatura più robusta”. “Le potenzialità ci sono tutte, dobbiamo aiutare la parte industriale e creativa italiana non a competere i campioni del mondo”, come Hollywood, “ma ad essere in grado di avere una struttura certa di sostegno, di incentivo, competitiva con gli altri Paesi. Altrimenti le nostre aziende vanno a finire all’estero o vengono comprate”.
“Qui c’è grande qualità in tutta la filiera. Difendere la sottoquota animazione non è difendere un piccolo interesse specifico”, bensì “stare in questa competizione facendo crescere le migliaia di giovani che lavorano nel settore e nelle imprese”.
Per questo, ha poi concluso Rutelli, “confidiamo che in parlamento vengano recepite le istanze di questo mondo, che sono tutte dentro l’interesse nazionale; produttivo, creativo e nel rapporto col pubblico”.