Da Hiroshima la firma del documento Vaticano per un’AI etica

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Nei prossimi giorni Hiroshima ospiterà la ‘AI Ethics for Peace’, l’evento multireligioso che riunisce i rappresentati della maggior parte delle tradizioni religiose del mondo per confrontarsi sull’intelligenza artificiale e i suoi impatti.

L’evento ha come obiettivo quello di sottolineare “l’importanza cruciale” delle religioni “nel dare forma a una società nella quale, di fronte all’accelerazione incessante della tecnologia, la richiesta di uno sviluppo tecnologico che tutela la dignità di ogni singolo essere umano e dell’intero pianeta diventi realtà. Questo – sottolineano i promotori – sarà possibile solo se l’algoretica, ovvero lo sviluppo e l’applicazione di un’etica dell’intelligenza artificiale, diverrà un elemento imprescindibile by design, ovvero dal momento della sua progettazione”.

Monsignor Paglia: l’AI può e deve essere guidata

“Tutte le religioni sono chiamate a lavorare assieme per il bene dell’umanità che abita questo pianeta, e per la salvaguardia del pianeta stesso, casa comune di ogni essere vivente. Questo riguarda ogni aspetto della nostra vita, e quindi anche ogni nuovo strumento che il progresso tecnologico ci mette a disposizione”, ha detto l’arcivescovo Vincenzo Paglia (nella foto, Ansa), presidente della Pontificia Accademia per la Vita, nel primo giorno dell’appuntamento.
“L’intelligenza artificiale è uno di essi: grandioso strumento con illimitate possibilità di applicazione, può e deve essere guidato affinché le sue potenzialità siano al servizio del bene sin dal momento della sua progettazione. È questa la nostra comune responsabilità, e in questo sforzo condiviso possiamo scoprire una reale fratellanza. A Hiroshima, un luogo di altissimo valore simbolico, invochiamo con forza la pace, e chiediamo che la tecnologia sia driver di pace e di riconciliazione tra i popoli. Ci troviamo qui, assieme, per dire a gran voce che stare assieme ed agire assieme è l’unica possibile soluzione”.

La firma della Rome Call for AI Ethics

Tra gli appuntamenti previsti, il 10 luglio, è in programma con 16 leader religiosi la firma dalla ‘Rome Call for AI Ethics’.