Manager italiani più attenti a comunicare sui social. LinkedIn il canale preferito

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I dati di Reputation Manager raccontano di una maggior attenzione e attività sulle piattaforme da parte dei top executives. Cresce la presenza su Instagram, mentre continua il crollo di X. Wikipedia sempre poco presidiata

Aumentano i top manager presenti sui social. A raccontarlo l’aggiornamento dell’Osservatorio Social Top Manager di Reputation Manager, che ha monitorato la presenza e l’attività social di oltre 180 executive attivi in Italia (febbraio-maggio 2024).

Comunicazione attiva

Secondo i dati, il 77% ha almeno un profilo personale, in crescita di un punto in quattro mesi; il 43% è presente su più di un canale. Il 69% ha un profilo LinkedIn, il 37% ha un account su X-Twitter e il 36% è su Instagram.

Sta crescendo anche il numero di chi li utilizza attivamente. Nei quattro mesi considerati, infatti, c’è stata un’inversione di tendenza, con la crescita dei manager che comunicano attivamente (21%, +12) e che utilizzano i social per parlare dell’azienda (19%, +4). Al contrario, diminuiscono quelli che si limitano a condividere e reagire ai contenuti altrui.

“I dati ci dicono che tra i top manager cresce la consapevolezza di quanto la mera presenza sui social non sia più sufficiente”, ha rilevato Andrea Barchiesi, founder e ceo di Reputation Manager. “Serve una comunicazione attiva e partecipata, che racconti la persona e anche il suo legame con l’azienda e il settore”.

LinkedIn resta il social preferito

Entrando nel dettaglio delle piattaforme, LinkedIn è ancora il social preferito tra i top manager, utilizzato come piattaforma principale dal 77,8% degli executive attivi sulle piattaforme (in calo dell’1,9%in un quadrimestre). I contenuti sono dedicati ai successi aziendali, progetti e iniziative sostenibili, riflessioni e letture dei problemi sociali più rilevanti per la nostra società. Non mancano rilanci di interviste e lanci di nuovi prodotti.

Accelera ulteriormente l’espansione dei follower della Top 20, in crescita del 16,3% in quattro mesi (contro il 13,1% registrato a gennaio e dell’8,6% di settembre 2023).
In testa alla classifica si conferma l’amministratore delegato di Lamborghini, Stephan Winkelmann, i cui follower crescono del 14,2% arrivando a quasi 336 mila.
Si conferma anche il resto del podio. Al secondo posto, rimane stabile l’ad di Renault, Luca de Meo, con 192,7 mila follower (+12,2%, un’espansione più contenuta rispetto al +13,4% rilevato a gennaio).
Terzo il fondatore e presidente di Technogym, Nerio Alessandri, con 159,3 mila follower (+12,7% in quattro mesi) e un dato di reattività medio per post di 1,1 mila.
Tra le altre posizioni, entra all’undicesimo posto con 44,5 mila follower scalando dieci posizioni l’AD di Terna Giuseppina di Foggia.

Calo su Twitter/X

Su X, il seguito dei top manager appartenenti alla Top 20 cala dello 0,45%, una flessione doppia rispetto a quella registrata nel periodo precedente.
L’engagement medio generato sul social di Musk si conferma il più basso tra le piattaforme in analisi. Elementi che, ha spiegato Barchiesi, meritano “una valutazione nella scelta delle piattaforme su cui puntare”.

La Top 5 è rimasta invariata e vede saldo sul gradino più alto Aurelio De Laurentiis. Con 755,6 mila follower, in espansione dello 0,2%, il presidente del Napoli ha un ampio distacco dagli altri manager della classifica Twitter. I suoi contenuti sono spesso focalizzati su risultati sportivi, acquisizioni, celebrazioni e partecipazione a eventi.
Lapo Elkann mantiene il suo secondo posto nonostante un’ulteriore leggera flessione dei suoi follower (-1,1%, 193 mila). La sua presenza su Twitter è espressa solo attraverso i like. Nessun tweet è stato pubblicato nel periodo in esame, forse anche per via della chiusura di Italia Independent Group e al passaggio di Elkann alla Fondazione La Stampa nel ruolo di presidente.
Mantiene la posizione anche il terzo classificato Giovanni Malagò, pur registrando una flessione dei follower, -0,2%, a quota 26,4 mila. Per il presidente del Coni si conferma un ritmo di pubblicazione frequente, incentrati su contenuti sportivi.

Instagram in crescita

I follower su Instagram continuano invece a crescere, anche se a un passo meno sostenuto rispetto a gennaio (+5,2% contro il +10,5% registrato nel periodo precedente).
Se la top5 rimane stabile anche nel quadrimestre, più dinamica è invece, come e gennaio 2024, la seconda metà della Top 20.

In cima si conferma Elisabetta Franchi, con un ritmo di crescita più contenuto, con i suoi follower che registrano un’espansione dello 0,4% (contro il +2% dell’ultimo quadrimestre). Il seguito della designer è a quota 3,3 milioni e l’engagement medio per post generato dai suoi ultimi contenuti cala del 4% a
6,9 mila like e commenti.
Con 586,5 mila follower, torna a cresce il pubblico di Steven Zhang (+2,6%), ex presidente dell’Inter. A
maggio 2024, Zhang è di gran lunga l’executive in grado di generare l’engagement medio più elevato, pari a 72,5 mila reazioni per post, dopo un quadrimestre anomalo (quello conclusosi a metà gennaio) in cui il top manager non aveva pubblicato contenuti.
Il valore di engagement rilevato negli ultimi mesi cresce dunque del 38% rispetto all’ultimo quadrimestre di attività (giugno-settembre 2023) anche grazie a un post in cui ha annunciato l’addio alla squadra.
Terzo per follower e per engagement a Brunello Cucinelli, che conta 482,1 mila follower (+3%, un’espansione in rallentamento) e 6,2 mila reazioni medie (-24%).

Più di uno su 2 manca da Wikipedia

Dall’analisi delle pagine Wikipedia, emerge che solo il 44% dei top manager ha una pagina personale sull’enciclopedia libera, una percentuale in crescita di un punto rispetto a gennaio 2024.
Una assenza a proposito della quale Barchiesi ha rilevato: “Il canale risulta ancora un po’ trascurato. Al contrario è fondamentale presidiarlo, trattandosi della voce che 99/100 appare come primo risultato di ricerca per un personaggio pubblico”.

A maggio 2024, in prima posizione tra le voci Wikipedia degli executive per ottimizzazione e completezza c’è quella di Luca de Meo, amministratore delegato di Renault.

Al secondo posto, c’è ancora Giorgio Armani, la cui pagina ottiene un punteggio in contrazione di 0,3
punti (85), un calo che conferma il trend registrato nell’ultima analisi quadrimestrale.
Scende di due posizioni, ma rimane sul podio grazie a una voce completa, John Elkann, il quale perde 3,3 punti (-3,8%) e si ferma a quota 84,5. Incidono negativamente un aggiornamento meno frequente e la citazione di polemiche che hanno coinvolto l’imprenditore. Positivo è invece l’arricchimento della sezione
Note, dedicata alla citazione delle fonti, nella versione francese della pagina.